Cronaca Nera

Denise Pipitone, la procura di Trapani risponde alle voci sulle indagini sulla nuova pista

La procura di Trapani ha preso le distanze dalle voci in merito ad una nuova indagine sul caso Denise Pipitone e il presunto trasporto in Tunisia
denise pipitone

Sono passati 17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone e negli ultimi mesi sono diverse le piste seguite e le ipotesi avanzate in merito a cosa possa essere accaduto alla bambina di Mazara del Vallo. Denise aveva circa 4 anni quando è sparita nel nulla il 1 settembre 2004, da allora di lei non si è saputo più nulla, se non qualche episodio di avvistamento, fino alla vicenda di Olesya Rostova.

Si tratta di una giovane donna russa apparsa in un programma televisivo locale affermando di non sapere chi fosse la sua famiglia. Olesya aveva una forte somiglianza con Denise e la sua vicenda ha riacceso i riflettori sulla storia della bambina scomparsa.

Sfortunatamente, il semplice confronto del gruppo sanguigno fatto dal legale della famiglia di Denise, Giacomo Frazzitta, non ha dato esito positivo: Olesya non era Denise, ma questo non ha fermato una serie di sviluppi e scoperta di nuovi indizi in merito alla vicenda.

Nelle scorse ore, durante una trasmissione televisiva è stata avanzata una nuova ipotesi smentita dalla procura di Trapani, quest’ultima però ha smentito.

Denise Pipitone: si apre una nuova pista

Per capire il perché la procura di Trapani abbia preso le distanze sulla nuova pista in merito al caso Denise, occorre fare un passo indietro a quanto accaduto durante la trasmissione Ore 14 di Milo Infante.

Nel corso della puntata si era analizzato la pista tuinisina, ovvero che Denise Pipitone fosse stata portata in Tunisia con un nome diverso a bordo di un peschereccio.

L’imbarcazione in questione era la nave D’abundio di proprietà della compagnia Medmar (che oggi non esiste più). Questa era l’ipotesi che la pm Angioni ha sempre segnalato, affermando in più occasione che a bordo di quella nave, partita da Trapani il 2 settembre, ci fosse a bordo Denise Pipitone.

Durante la puntata era stato raggiunto al telefono l’ex proprietario della nave che ha confermato che l’imbarcazione faceva la tratta Trapani -Tunisi, aggiungendo che ad oggi non ci sono più i registri perché la documentazione è andata distrutta. È stato in quel momento che l’ex patron Salvi Monti ha fatto sapere che la procura di Trapani aveva richiesto i registri e la lista dei passeggeri.

La procura smentisce l’indagine sul caso Denise

La Procura di Trapani smentisce categoricamente che siano in corso indagini, da parte dell’ufficio, sulla vicenda della scomparsa della piccola Denise Pipitone” è questo il comunicato rilasciato all’AdnKronos dal procuratore capo di Trapani, Gabriele Paci.

La procura di Trapani non ha quindi mai preso in carico il caso di Denise, che invece è sotto indagine da parte della procura di Marsala.

Potrebbe interessarti