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Concorso Ministero della Cultura, in arrivo 270 assunzioni a tempo indeterminato: i primi dettagli

Il nuovo bando del Ministero della Cultura potrebbe arrivare a breve e portare all'assunzione di 270 soggetti a tempo indeterminato: ecco i primi dettagli
concorso beni culturali

Un nuovo bando di concorso è previsto prossimamente per il Ministero della Cultura. Sono attese 270 assunzioni a tempo indeterminato entro il 2023: le risorse selezionate saranno relative al profilo di Funzionario archivista e saranno impiegate negli Archivi di Stato e nelle Soprintendenze archivistiche.

Concorso Ministero della Cultura: i requisiti

Il bando è volto a potenziare gli Archivi di Stato e le Soprintendenze archivistiche, operando in particolare nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il profilo ricercato sarà altamente specializzato, dunque per accedere al bando di concorso saranno richiesti i seguenti titoli di studio:

  • laurea in archivistica e biblioteconomia, unitamente a un diploma di specializzazione o dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello di durata biennale in materie attinenti al patrimonio culturale, oppure al diploma di una delle scuole di alta formazione e di studio che operano presso il Ministero della Cultura, o titoli equipollenti;
  • altra laurea, unitamente a un diploma di specializzazione conseguito presso una delle scuole di alta formazione e studio che operano presso la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari o le Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica del Ministero della Cultura istituite presso gli Archivi di Stato o titoli equipollenti, oppure a un dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello di durata biennale in beni archivistici o equivalente.

Concorso Funzionario archivista: le procedure concorsuali

La pubblicazione del bando di concorso è attesa sulla Gazzetta Ufficiale e sul portale del Ministero della Cultura.

La procedura di selezione dovrebbe svolgersi secondo le nuove modalità definite dalla riforma dei concorsi pubblici, dunque sembra probabile che le prove concorsuali siano digitalizzate e semplificate. In particolare si ipotizza una sola prova scritta, da svolgersi tramite computer, e una prova orale. Le materie e modalità saranno definite in occasione della pubblicazione del bando. Ai fini delle selezioni pubbliche sarebbe inoltre valorizzata l’esperienza lavorativa in materia archivistica e biblioteconomica nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

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