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Elezioni Germania, Spd vince con il 25,7%: al via le trattative per il governo del dopo Merkel

Voto in Germania: i socialdemocratici (Spd) in testa alle elezioni parlamentari nelle elezioni che segnano la fine dell'era Merkel, con il 25,7% dei voti davanti ai conservatori Cdu-Csu
Elezioni Germania: Spd vince

La Germania al voto per il dopo Merkel: dopo un testa a testa andato avanti per tutta la notte, il partito socialdemocratico Spd vince le elezioni politiche con il 25.7% dei voti. A Berlino si delinea il profilo della sconfitta per i conservatori Cdu-Csu, che incassano il 24,1% di preferenze e tocca con mano il risultato peggiore della sua storia. Con un minimo storico del genere, dopo 16 anni l’era Merkel finisce con un amaro addio, e si preannunciano trattative lunghe per la formazione di un governo. Da una parte il candidato Spd Olaf Scholz che rivendica la cancelleria, dall’altra il conservatore Armin Laschet che non molla la presa sull’assetto della prossima coalizione.

Elezioni Germania, Spd in testa con il 25,7%

Il partito socialdemocratico Spd vince le elezioni politiche in Germania con il 25,7% dei voti, in testa sui conservatori Cdu-Csu con un lieve distacco. È il risultato del voto, secondo un conteggio ufficiale provvisorio annunciato dalla Commissione elettorale federale, che all’alba consegna al candidato Olaf Scholz il perimetro della vittoria e segna la fine dell’era Merkel.

La coalizione della cancelliera uscente ha ottenuto il 24,1% dei voti, il peggior risultato della sua storia, mentre i Verdi sono arrivati al terzo posto con il 14,8%. Dietro la Fdp, all’11,5%, l’Afd con il 10,3% delle preferenze e la Linke, che si ferma al 4,9%.

Elezioni Germania, l’era Merkel finisce dopo 16 anni: resta il nodo coalizioni

I socialdemocratici del centro-sinistra tedesco, dunque, conquistano le urne davanti al blocco di centro-destra dell’Unione della cancelliera uscente Angela Merkel, in una competizione elettorale particolarmente combattuta a cui segue uno strascico di trattative per la formazione di un governo.

L’era Merkel finisce dopo 16 anni, iniziata il 22 novembre 2005, e apre al nodo coalizioni nel segno di una non trascurabile incertezza.

Per il candidato Spd Olaf Scholz, vice cancelliere uscente e ministro delle Finanze, a poche ore dalla chiusura dei seggi l’esito del voto è “un mandato molto chiaro“. Nonostante il suo peggior risultato di sempre, il blocco dell’Unione scalpita per discutere la formazione di un governo, con Angela Merkel a mantenere un ruolo di custode fino al giuramento del successore.

Anche Armin Laschet guarda agli stessi due partiti per una coalizione in grado di guidare la Germania: i Verdi ambientalisti, terzi con il 14,8%, e i Liberi Democratici, con l’11,5% dei voti.

I primi, tradizionalmente vicini ai socialdemocratici, e i secondi, orientati verso il blocco di centro-destra, non avrebbero escluso, tra gli scenari, quello di passare dall’altra parte. E la partita resta ancora aperta. I due aspiranti cancellieri si sarebbero dati un margine di tempo piuttosto consistente, proiettando la nascita del nuovo governo entro Natale. Arrivando al 17 dicembre in carica, Merkel potrebbe così superare la longevità politica di Helmut Kohl.

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