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Condanna per Mimmo Lucano, la solidarietà all’ex sindaco di Riace: i messaggi di politici, giornalisti e ONG

Le reazioni dopo la condanna di Mimmo Lucano sono state dure da parte di alcuni giornalisti, politici e organizzazioni per i diritti umani. Tantissimi i messaggi di solidarietà per l'ex sindaco di Riace
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Mimmo Lucano ha subito una “pesantissima” condanna dal Tribunale di Locri, che ha stabilito una pena a 13 anni e 2 mesi di carcere per una lunga lista di reati. La sentenza, il doppio di quanto chiesto dalla Procura, ha colpito duramente l’ex sindaco di Riace, che ha ricevuto l’immediata solidarietà di parte dell’opinione pubblica e della politica. Oggi ci sono state in alcune città manifestazioni a supporto di Lucano, e domani è prevista una mobilitazione nella stessa Riace.

Mimmo Lucano, dopo la condanna la solidarietà all’ex sindaco di Riace

Sgomento nelle ore successive alla condanna che ha colpito Mimmo Lucano, ideatore del modello di accoglienza ed ex sindaco di Riace.

L’attivista è stato condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere e dovrà pagare 500mila euro in restituzione dei finanziamenti europei e governativi ricevuti. Il candidato alle amministrative in Calabria ha commentato duramente la sentenza, con i legali che promettono di impugnarla.

Sui social si sono rincorsi appelli e attestati di solidarietà per Mimmo Lucano, sia da parte di politici che di giornalisti e artisti.

Alcuni sottolineano l’impegno dell’ex sindaco di Riace nel proporre un modello di accoglienza che ha fatto scuola nel resto d’Europa all’apice della crisi migratoria degli scorsi anni. Altri sono scesi in piazza in modo spontaneo in diverse città, mentre domani l’appuntamento è a Riace, con una manifestazione in solidarietà di Mimmo Lucano.

I messaggi della politica per Mimmo Lucano

Ad esprimere stupore per la condanna che ha colpito Mimmo Lucano alcuni esponenti del centro-sinistra. Tra questi il segretario del PD Enrico Letta, che su Twitter scrive: “Vicinanza e solidarietà“.

Più eloquente Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana: “13 anni a Mimmo Lucano.  Una condanna così non l’abbiamo vista nemmeno per i peggiori criminali in Italia.  Davvero siamo all’incredibile Mimmo ha tutto il nostro sostegno. Ora più che mai. Tre giorni fa ero con lui, oggi gli rinnovo il mio abbraccio“.

Parole di supporto arrivano anche dall’ex ministra di Italia Viva Teresa Bellanova: “Le sentenze non si commentano e aspetteremo gli altri gradi di giudizio. Ma lascia dentro un’amarezza enorme sapere che si inchioda a una condanna di 13 anni e 2 mesi la vita di una persona che si è spesa da sempre per i più fragili.

Per i figli della disperazione“.

Luigi De Magistris, in lizza come governatore della Calabria con cui è candidato in una lista di sostegno Mimmo Lucano, scrive: “Per me Lucano è l’antitesi del crimine. Non è certo un cultore del diritto amministrativo, avrà pure commesso delle irregolarità ed illegittimità, ma sono convinto che alla fine del suo calvario verrà assolto perché ha agito per il bene e mai per il male. Si deve avere fiducia nella magistratura e nella presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva“. De Magistris continua dichiarando che “vedere che il problema di questa regione sul piano giudiziario è Mimmo Lucano fa male al cuore e alla testa.

Ma la storia dell’umanità insegna che non sempre la giustizia coincide con la legalità. Mimmo non devi mollare perché sei un uomo buono e giusto e il popolo ti vuole bene“.

Da Roberto Saviano a Fiorella Mannoia il supporto a Mimmo Lucano

Anche artisti e giornalisti hanno rimarcato la solidarietà a Mimmo Lucano. Roberto Saviano ha condiviso su Facebook un post in cui ribadisce l’innocenza dell’ex sindaco: “Mimmo Lucano ha sempre agito seguendo il principio dell’accoglienza a tutti i costi, ha sempre e solo salvato vite, ha difeso non solo la sua, ma la nostra umanità rendendoci umanità solidale.

Caro Mimmo, io so che tu sei innocente. Ogni anno in Italia vengono condannate centinaia di persone innocenti che poi saranno successivamente assolte. Io so che sarà così anche per te. Non mollare mai. Io sarò sempre al tuo fianco“.

Da Gad Lerner a Ciro Pellegrino, anche altri giornalisti hanno commentato con parole dure quanto deciso dal Tribunale di Locri. Lerner definisce quanto accaduto un “terribile capovolgimento della realtà” e ha paragonato Lucano a Gino Strada che “ha scosso con il suo esempio le nostre cattive coscienze“. Rabbia anche da parte di musicisti come Fiorella Mannoia, che scrive su Twitter: “Vergogna. Neanche gli stupratori prendono pene così severe! Neanche i pedofili! Sono schifata. Punto“.

Ong: “È un processo politico”

Reazioni indignate anche da parte delle organizzazioni per i diritti umani. Amnesty International Italia ha definito “spropositata e sproporzionata” la condanna a Mimmo Lucano, ma anche le ong impegnate nei salvataggi in mare hanno espresso sconforto e appoggio per l’ex sindaco di Riace. Mediterranea Saving Humans, in un comunicato scrive: “Tutti sanno che questo era ed è un processo politico. E che Mimmo è un ostaggio politico nelle mani di una cricca composta da un pugno di magistrati, giornalisti, carabinieri e agenti dei servizi. Ma loro sono gli esecutori di questo che si configura come il più grave attacco repressivo nei confronti della cultura e della pratica della solidarietà nel nostro Paese“.

L’ong ha definito la persecuzione di Lucano un “delirio aberrante sul piano giuridico e sociale per distruggere una delle poche esperienze concrete di municipalismo solidale, che dimostrava con i fatti che accogliere, convivere, crescere insieme è non solo possibile“, dichiarandosi disponibile in ogni modo per aiutarlo. Per Emergency, colpita poco tempo fa dalla scomparsa del suo fondatore, Gino Strada, dirama un comunicato in cui si legge: “In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, vogliamo esprimere la nostra vicinanza a Mimmo Lucano per il verdetto che lo colpisce così duramente. Abbiamo conosciuto l’esperimento di Riace e facciamo fatica a pensare che potesse essere altro che un modello di accoglienza che ha parlato al mondo di un’integrazione possibile e concreta. Aspettiamo che si concludano i tre gradi di giudizio e siamo fiduciosi che possano fare chiarezza sulla buona fede del suo operato e della sua persona“.

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