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Giovani e droga: su Rai2 il film inchiesta che racconta la vita difficile di alcuni giovani tossicodipendenti

Il racconto di una realtà che fa paura ma che riguarda moltissime persone che hanno avuto a che fare con la dipendenza dalle droghe sin dalla tenera età. Questa sera su Rai2 dalle ore 21:20.
Giovani e droga

Nella prima serata di giovedì 7 ottobre 2021 Rai2 porta sul piccolo schermo il racconto nudo e crudo della difficile realtà di alcuni giovani tossicodipendenti raccontandone il cammino durante il loro percorso di recupero. Giovani e droga è un intenso film inchiesta realizzato da Alberto d’Onofrio che mette davanti alla macchina da presa alcuni ospiti della comunità di San Patrignano, della comunità La Torre del gruppo Ceis di Modena e anche alcuni aiutati dall’associazione Anglad di Roma. L’appuntamento con l’interessante docufilm è per questa sera a partire dalle ore 21:20 su Rai2.

Giovani e droga: l’appuntamento di questa sera su Rai2

Giovane e droga è il racconto dell’esperienza di vita di alcuni giovani tossicodipendenti durante il loro difficile e tortuoso percorso di recupero e di reinserimento nella società.

Per la regia di Alberto D’Onofrio va in onda oggi giovedì 7 ottobre a partire dalle 21.20 su Rai2 e gli spettatori si troveranno di fronte la storia di alcuni ospiti della nota comunità di San Patrignano, della comunità La Torre del gruppo Ceis di Modena e dell’associazione Anglad di Roma.

Storie di vita intensa e dura, senza filtri, a testimonianza di un mondo troppe volte sottovalutato e snobbato da chi non conosce questa difficile realtà. La tossicodipendenza giovanile viene raccontata attraverso le esperienze con la droga dei diretti interessati, in un rapporto con le sostanze stupefacenti arrivato in alcuni casi sin dalla tenera età.

Giovani e droga: un crudo film inchiesta sulla tossicodipendenza giovanile

L’appuntamento in onda questa sera su Rai2 metterà i telespettatori di fronte ad un racconto nudo e crudo di esperienze difficili che fanno paura ma che purtroppo sono reali e che riguardano persone come noi.

Storie di riscatto e di rivalsa che grazie anche all’aiuto degli operatori presenti nelle strutture di recupero, i diretti interessati possono ad oggi raccontare.

Le persone comuni messe davanti alle telecamere del regista D’Onofrio trovano dignità e riscatto in questo film inchiesta che lo stesso regista racconta con queste parole alla Rai: “In questo film non ho raccontato i tossicodipendenti come “zombi” ma come persone che si rendono conto degli errori che hanno fatto e che li hanno portati a vivere momenti drammatici durante la loro vita.

Ora stanno lavorando all’interno della propria anima per cercare di uscire per sempre da questo problema. Gli operatori sociali e le educatrici delle comunità hanno un ruolo fondamentale all’interno di questo percorso e diventano quasi una seconda famiglia, mentre i genitori dei tossicodipendenti cercano di dimenticare i propri sensi di colpa e di ricostruire un rapporto con i propri figli. Ringrazio le comunità, i protagonisti di questo film-inchiesta ed i loro genitori perché hanno avuto il coraggio di mostrarsi a volto scoperto“, diffonde l’Ufficio stampa della Rai.

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