Bandi

Concorsi scuola, quali saranno le nuove regole per i bandi in partenza entro il 2021: i primi dettagli

I concorsi scuola potrebbero presto svolgersi con nuove regole, in vista di una semplificazione delle procedure: quali sono i bandi più attesi che dovrebbero partire entro il 2021
concorsi scuola nuove regole

Il Decreto Sostegni Bis ha introdotto nuove regole e ulteriori semplificazioni per lo svolgimento dei concorsi pubblici. In particolare, le nuove norme dovrebbero essere applicate già a partire dai concorsi scolastici per docenti: quali sono i bandi in attesa e come si svolgeranno.

Concorsi scuola: le nuove regole verso la semplificazione

I futuri concorsi per docenti potrebbero essere annuali secondo il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, come riferisce OrizzonteScuola.

Alcuni concorsi, però, sono già stati banditi e si svolgeranno con le nuove procedure previste dal Decreto Sostegni Bis di maggio:

  • Un’unica prova scritta costituita da più quesiti a risposta multipla. Tali quesiti saranno volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa. Accerteranno anche la conoscenza dell’informatica e della lingua inglese. Non è prevista la pubblicazione anticipata dei quesiti;
  • Una prova orale;
  • La valutazione dei titoli dei candidati;
  • La formazione della graduatoria in base alle valutazioni della prova scritta, di quella orale e dei titoli, rispettando il limite dei posti messi a concorso.

Concorsi scuola, quali sono quelli più attesi

Tra i bandi di cui si attende lo svolgimento ci sono:

  • Il concorso per le scuole d’infanzia e primaria, sia per posti comuni sia per quelli di sostegno;
  • Il concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado. È stato bandito con  il Decreto Ministeriale n. 201 del 20 aprile 2020 e le domande sono state presentate entro il 31 luglio 2020. La partenza è attesa entro dicembre;
  • Il nuovo concorso straordinario per docenti con 3 anni di servizio. È previsto entro il 31 dicembre sui posti residui dalle assunzioni effettuate in via ordinaria e straordinaria. È riservato ai docenti non ricompresi dalle immissioni in ruolo, purché abbiano svolto un servizio di almeno 3 annualità, anche non consecutive, negli ultimi 5 anni scolastici nella scuola statale. Di questi 3 anni, 1 deve essere specifico. La prova disciplinare dovrà svolgersi entro il 31 dicembre 2021 e ne seguirà una graduatoria regionale di merito.

Approfondisci

Concorsi pubblici, la riforma è legge: quali sono le novità per i candidati e cosa cambierà da oggi

Potrebbe interessarti