Cronaca Italia

Obbligo vaccinale per il personale medico e sanitario: per il Consiglio di Stato è legittimo

L'obbligo vaccinale è ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato, che ha respinto le istanze del personale medico-sanitario del Friuli-Venezia-Giulia in materia di vaccinazioni.
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Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di alcuni medici, paramedici, farmacisti, parafarmacisti e altri operatori sanitari del Friuli-Venezia-Giulia in merito all’obbligo vaccinale. L’obbligo vaccinale per il personale sanitario è considerato lecito secondo la legge italiana.

Obbligo vaccinale per il personale sanitario è legittimo: la decisione del Consiglio di Stato

“L’obbligo vaccinale non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà che grava su tutti i cittadini” questa è la risposta dei giudici in merito all’istanza del personale sanitario del Friuli-Venezia-Giulia.

Il Consiglio di Stato ha superato così le questioni processuali che avevano indotto il Tar della regione a dichiarare il ricorso inammissibile, spiega Rai News. L’obbligo vaccinale, si legge nella nota dei giudici citata da TgCom24 “è imposto a tutela non solo del personale sanitario, impegnato nella lotta contro la diffusione del Covid, ma anche dei pazienti e delle persone più fragili che sono ricoverate o si recano comunque nelle strutture sanitarie o socioassistenziali”.

Obbligo vaccinale per il personale sanitario: “Dovere di solidarietà” e tutela della salute pubblica

Il Consiglio di Stato ha citato alcuni articoli previsti dalla legge italiana a sostegno della sua decisione. Il “dovere di solidarietà” di cui si legge nella nota contiene infatti un riferimento all’articolo n. 2 della costituzione italiana. “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità– recita l’articolo- e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.” Proprio il dovere di solidarietà, ricorda il consiglio, “grava su tutti i cittadini, a cominciare dal personale sanitario”.

I giudici hanno infatti parlato dei “soggetti più vulnerabili” e “più esposti alle conseguenze gravi o addirittura letali del virus per via del contatto con soggetti non vaccinati”.

“L’art. 4 -inoltre- dispone che, in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, fino alla completa attuazione del Piano strategico nazionale finalizzato a garantire il massimo livello di copertura vaccinale sul territorio nazionale” il personale sanitario sia obbligato a sottoporsi alle vaccinazioni .

L’obiettivo sarebbe quello di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza”.

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