Economia

Bollette in aumento, l’Europa non vede miglioramenti: “Non ci sono elementi che indichino una discesa”

L'Europa è preoccupata per la crisi energetica e il rincaro dei prezzi delle bollette di Luce e Gas e dell'aumento dei prezzi della benzina e non vede positivamente i prossimi mesi.
Crisi energetica

La crisi energetica che sta coinvolgendo diverse nazioni non solo in Europa ma in tutto il mondo ha causato un forte aumento dei prezzi delle bollette di luce e gas, e un eccessiva lievitazione dei prezzi anche del carburante che ha quasi raggiunto il 21% dell’aumento rispetto a inizio anno.

Il tema della crisi energetica è stato trattato anche in Consiglio Europeo, il Premier Draghi in conferenza stampa ha confermato che l’Europa sta lavorando ad obiettivi a lungo termine, puntando sulle energie rinnovabili, e a breve termine, ovvero con investimenti per contenere le spese delle famiglie a reddito più basso.

La crisi energetica però preoccupa i vertici europei che non vedono un miglioramento dei dati.

La commissaria europea dell’energia commenta la crisi dei prezzi

Non c’è alcuna indicazione che i prezzi dell’energia scendano dai record attuali“, così il commissario Kadri Simson ha aperto il suo intervento alla European Convention Centre di Lussemburgo- Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia Ue sulla crisi dei prezzi in Europa. Simson ha aggiunto: “Questo è un fenomeno globale, e tutto il mondo ne è colpito.

Finora 19 Paesi membri hanno preso o annunciato misure per proteggere le fasce a più basso reddito”, precisando che si tratta di “Interventi in linea con le regole europee sul mercato e la concorrenza”.

La preoccupazione è per i rincari

La crisi energetica sta toccando diversi settori oltre a luce e gas, si tratta ad esempio anche del caro petrolio. Quest’ultimo sembra al momento essere il dato più preoccupante, l’aumento dei listini del carburante rappresenta “Un’emergenza, con benzina e gasolio che costano oggi oltre 21% in più rispetto a inizio anno“, scrive il Presidente di Assoutenti Furio Truzzi.

Su TgCom si legge poi che si tratta di: “Incrementi che si ripercuotono non solo sui rifornimenti, ma sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e sui costi logistici in capo a imprese e industrie. Il rischio concreto è che l’ondata di rincari e i maggiori costi determinati dal caro-benzina porteranno a una riduzione della spesa delle famiglie durante le prossime festività natalizie, con effetti devastanti per l’economia nazionale che proprio ora si sta riprendendo dopo la crisi causata dal Covid“.

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