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Ddl Zan, Elio Vito si dimette da Forza Italia e scrive una lettera aperta a Silvio Berlusconi: le sue accuse

Elio Vito si dimette da Forza Italia dopo che il partito ha deciso di bocciare il Ddl Zan. Il deputato scrive una lettera aperta a Silvio Berlusconi, motivando la sua posizione.
Elio Vito

È di questi minuti la notizia del blocco dell’iter della proposta di legge relativa al ddl Zan. Forza Italia ha votato al Senato a favore delle pregiudiziali che hanno decretato il mancato passaggio. Fra i primi a reagire alla scelta del partito c’è proprio uno dei suoi membri: Elio Vito. Il deputato ed ex ministro dei rapporti con il Parlamento ha comunicato le sue dimissioni in una lettera aperta a Silvio Berlusconi.

Forza Italia vota contro il Ddl Zan: Elio Vito presenta le dimissioni a Silvio Berlusconi

Elio Vito non è concorde con la scelta del partito al quale è legato da oltre 25 anni.

Forza Italia è fra i gruppi è che hanno bocciato il disegno di legge Zan. Vito aveva votato a favore della proposta di legge contro l’omotransfobia, ma dopo l’approvazione della “tagliola” ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Il deputato ha così scritto una lettera a Silvio Berlusconi, comunicandogli le sue intenzioni e condividendola poi su Twitter. “Caro Presidente, tempo fa mi hai onorato della nomina a responsabile del Dipartimento Difesa e sicurezza di Forza Italia” ricorda nelle prime righe della sua lettera.

“Ma su un tema che riguarda direttamente anche la sicurezza– continua poi- Forza Italia ha manifestato, anche nei pochi voti che ci sono sin qui stati al Senato, la sua contrarietà. Vito ricorda così come le cronache italiane siano tristemente colme di notizie riguardanti violenze ai danni di “persone Lgbt, picchiate perché camminavano mano nella mano, si baciavano, portavano una borsa arcobaleno”. Il Ddl Zan, aggiunge ancora “contrasta proprio odio, discriminazioni e violenze“.

Elio Vito, la scelta di “coerenza” contro il voto di Forza Italia sul Ddl Zan

Alla luce del voto di Forza Italia in merito alla questione del Ddl Zan, Elio Vito ha scelto di restare fedele alle sue convinzioni.

“Per coerenza– scrive-con le mie convinzioni, che mi portano a votare a favore della proposta di legge alla Camera, quando, pur nella posizione contraria del Gruppo, fu garantita comunque la possibilità di votare secondo coscienza, a malincuore rimetto l’incarico che mi hai affidato”. Dopo aver ribadito la sua posizione nei confronti del partito nel quale ha militato per anni, rivolgendosi direttamente a Berlusconi, Vito ha voluto ricordare il vero intento della proposta di legge.

“Colgo l’occasione per precisare che la proposta di legge in questione non limita affatto le libertà di espressione e di opinioni, che sono tutelate dalla nostra Costituzione” osserva infatti.

Il deputato cita quindi l’articolo 4 della Costituzione italiana. “Sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte” scrive infatti citando la legge. Le libere espressioni, ricorda ancora non devono essere “idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”.

Elio Vito lascia Forza Italia: la presa di posizione per il Ddl Zan

“Naturalmente– osserva ancora Vito– ogni legge è perfettibile e tentativi di miglioramenti del testo sono sempre apprezzabili. Però noi abbiamo votato pregiudiziali e sospensive, dopo mesi di ostruzionismo in Commissione, per impedirne l’esame. Prima di concludere, il deputato ha ancora aggiunto: “Mi sia consentito aggiungere che la sacrosanta rivendicazione della nostra vocazione europeista e della nostra appartenenza al Ppe, potrebbe essere contraddetta con il contrasto che stiamo manifestando al Ddl Zan”.

“Proprio mentre Ursula von der Leyen guida l’Europa contro le leggi anti Lgbt di Polonia e Ungheria” conclude.

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