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Salvini ottiene la fiducia del Consiglio federale della Lega: il leader detta la linea da seguire

"Ascolto tutti, ma decido io" aveva detto Matteo Salvini prima di entrare nella riunione del Consiglio federale della Lega dove parlerà per 50 minuti spiegando i temi fondamentali per il partito.
salvini

Si è svolto nella serata di ieri il Consiglio federale della Lega. Una lunga, lunghissima, riunione durata ben 5 ore tanto attesa proprio per “l’incontro” tra Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti tra cui ci sarebbe tensione ormai da tempo. Dopo 5 ore, però, la riunione si chiude con la fiducia al leader Salvini che poco prima di entrare aveva già chiarito la sua leadership: “Ascolto tutti, ma decido io“, aveva detto.

L’intervento di Matteo Salvini nel Consiglio federale della Lega

50 minuti di intervento, emerge, in cui il leader del Carroccio ha chiarito quali siano i due principali temi su cui si muoverà le Lega: “Massimo impegno” per il taglio delle tasse e il no al Reddito di cittadinanza, già ribadito in precedenza.

Insomma, non proprio delle novità: “Nove miliardi di euro per regalare redditi di cittadinanza a furbi ed evasori non è rispettoso per chi fatica e lavora. Interverremo in Aula per dirottare sul taglio delle tasse una parte di quei miliardi“, avrebbe detto Salvini. Poi chiarisce la linea da seguire anche in Europa: “Il Ppe non è mai stato così debole, è impensabile entrare nel partito popolare anche perché è subalterno alla sinistra.

E noi siamo alternativi alla sinistra“, riporta AdnKronos.

La posizione del ministro Giorgetti

Il Consiglio prosegue poi con altri interventi, tra cui anche quello di Giorgetti che, al termine della riunione, commenta: “Un bel consiglio federale.

Una bella discussione, il confronto è sempre positivo“, riporta Giorgetti Tgcom24. Salvini “ha ascoltato tutti, anch’io ho espresso le mie idee. La Lega è una, è la casa di tutti noi e Salvini ne è il segretario. Saprà fare sintesi, porterà avanti la linea“, ha infine concluso.

Incassata la fiducia del ministro Giorgetti e di quelli di tutti gli altri partecipanti, il Consiglio federale ha votato all’unanimità la linea di Salvini la cui leadership sarebbe al sicuro.

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