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Pensioni, reddito di cittadinanza e ammortizzatori: cosa c’è nella Manovra approvata da Mario Draghi

Le decisioni del Cdm in merito a pensioni, reddito di cittadinanza e ammortizzatori sociali sono stati spiegati in una nota di Palazzo Chigi.
draghi

Nelle scorse ore il testo della Manovra finanziaria ha avuto il suo ok da parte del Cdm, un testo di legge che vale 23 miliardi di euro. Mario Draghi ha spiegato cosa prevede e confermato il rifinanziamento del reddito di cittadinanza che però dovrebbe spingere maggiormente verso l’occupazione.

Manovra e Reddito di cittadinanza

L’ex premier Giuseppe Conte aveva espresso negli scorsi giorni il suo parere sul Reddito di cittadinanza, punto focale del Movimento 5 stelle: “È il tempo dei miglioramenti che abbiamo proposto sul lato delle politiche attive del Reddito di cittadinanza, che resta un sostegno irrinunciabile per cittadini che vogliono formarsi e tornare sul mercato del lavoro, famiglie in difficoltà, lavoratori sottopagati, soggetti fragili“, scriveva l’ex premier su Facebook.

Il comunicato di Palazzo Chigi dopo l’approvazione della Manovra spiega che il reddito di cittadinanza sarà finanziato con un “miliardo di euro ogni anno, confermando l’importo del finanziamento sui livelli del 2021“. Il piano prevede che i controlli verranno rafforzati e introdotti alcuni correttivi che prevedono “sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari“.

Pensioni e ammortizzatori

Le pensioni, come previsto, avranno una riforma della durata di un solo anno “con un requisito di 64 anni di età e 38 anni di contributi“. Proroga anche per Opzione Donna e viene allargata l’APE sociale.

Con una spesa di circa 3 miliardi di euro nel 2022“, spiega la nota di Palazzo Chigi, “si dà attuazione alla riforma degli ammortizzatori sociali, con un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio“.

Cosa prevede: “Sono previsti incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e la proroga per il 2022 e il 2023 del contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Il congedo di paternità di 10 giorni viene reso strutturale“.

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