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Chi è Alessandro Gassmann: vita privata e carriera dell’attore in tv con la fiction Un professore

Alessandro Gassmann ritorna in tv con Un professore. La sua è una storia di successo, vissuta al fianco della moglie Sabrina e del figlio Leo, nel ricordo del padre Vittorio.
Alessandro Gassmann

Alessandro Gassman, conosciutissimo attore, regista e doppiatore italiano, è un figlio d’arte. Nato il 24 febbraio 1965, è cresciuto intorno a set cinematografici da genitori entrambi attori: il padre Vittorio Gassman e la madre Juliette Mayniel, francese. Volto celebre in numerosi film e fiction, ma attivo anche nel teatro. Il suo debutto avviene nel 1982 con il film Di padre in figlio diretto ed interpretato dal padre. Ma nella sua filmografia troviamo La monaca di Monza, I soliti ignoti…vent’anni dopo, Uova d’oro, Quando eravamo repressi e via dicendo. Tra le fiction ricordiamo invece Un bambino di nome Gesù, Crociati, Lourdes, Codice Rosso.

Alessandro Gassmann: dalla lunga carriera da attore al nuovo ruolo di “professore”

Recentemente, Alessandro Gassman è stato protagonista di alcune fiction, riscuotendo grande successo per il ruolo dell’ispettore Lojocono ne i Bastardi di Pizzofalcone. Ora però arriva per lui un nuovo ruolo che lo vede impegnato nei panni di insegnante. Un professore è il nome della nuova fiction che andrà in onda su Rai 1 dall’11 novembre e che vedrà protagonista l’attore.

Riguardo al suo ruolo, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Gassmann ha dichiaratoDante è il professore che non ho avuto e che invece avrei tanto voluto avere“. L’attore poi si è lasciato a una confessione. “Questa serie mi ha fatto capire che forse sarei stato un buon professore. Tant’è che mi ha fatto venire voglia di insegnare, magari in una scuola di cinema– ha ammesso- non ci avevo mai pensato prima, ma mi piacerebbe, per esempio, fare stage o seminari. Sono arrivato a 56 anni, ho un figlio di 22 e mi incuriosisce e mi entusiasma rapportarmi con i giovani”.

La fiction ha un totale di 12 puntate e racconta la storia di Dante Balestra, un professore di filosofia a Roma. Il suo personaggio però non è un professore qualunque, ma avrà nei confronti degli alunni un approccio diverso che gli permetterà di essere amato da loro. A fare da contorno, vi saranno poi le diverse vicende, a partire dal difficile rapporto del professore con il figlio Simone.

Alessandro Gassmann e il difficile rapporto con il padre Vittorio

Negli ultimi tempi, Alessandro Gassman ha parlato del rapporto vissuto con il padre Vittorio. Nei suoi piani, il figlio d’arte non aveva inizialmente l’idea di diventare attore.

Il padre invece avrebbe cercato di inculcare al figlio il suo stesso talento e le sue passioni. A Tv Sorrisi e Canzoni Alessandro ha raccontato: Io non volevo fare niente. Non ho fatto l’università, sono stato una capra a scuola. Ero sportivo perché giocavo a pallacanestro, ma ero uno scavezzacollo: ragazze, discoteche, vivevo di notte. Lavoravo come buttafuori al Piper: mi piaceva fare a botte e così monetizzavo per comprare la miscela per la mia Vespa truccata. Una vita fallita.

Mio padre, che mi ha dato un’educazione severa, mi ha obbligato a fare il servizio militare e poi mi ha preso per le orecchie e portato quasi controvoglia in teatro a 19 anni a fare il coprotagonista con lui di Affabulazione di Pier Paolo Pasolini” ha spiegato.”È stato un successo fragoroso e da lì ho iniziato ad accettare le cose che mi arrivavano perché avevo un nome importante, sfruttandole biecamente perché facevo film di cui non mi importava niente.

Ma a forza di sentirmi dire: ‘È bello, ha un bel nome ma non è capace’, perché ero davvero scarso, ho avuto un moto di orgoglio e ho cominciato a studiare, a impegnarmi. E piano piano sono cambiato” ha infine ammesso.

L’orgoglio di Alessandro Gassmann per suo figlio Leo

Ospite nel salotto di Mara Venier, Alessandro Gassman ha parlato racconta del figlio Leo. Sono orgoglioso di lui, sta facendo le cose alla grande e sono felice di averlo lasciato libero, ha raggiunto il successo facendo tutto da solo. Sarò di parte, ma per me è il più grande artista pop italiano” ha commentato fiero. Leo è nato nel 1998 (anno del matrimonio dei genitori) e già da piccolo si è interessato alla musica, frequentando poi il conservatorio. In passato ha preso parta a X Factor. Nella sua esperienza al talent show raggiungendo la semifinale, dove è stato però poi eliminato. Tutt’ora però continua il suo percorso nel mondo del cantautorato.

Leo ha partecipato alla settantesima edizione di Sanremo in cui è riuscito ad aggiudicarsi il premio nella categoria dei giovani.

Nel salotto di Caterina Balivo a Vieni da me ha parlato del suo rapporto con i genitori.Io sono cresciuto con tanto amore ha ammesso. “I miei mi hanno sempre dato la possibilità di avere il tempo, che è il regalo più bello che si può fare a una persona: fino a 18 anni mi hanno impedito di provare a fare qualsiasi cosa che potesse farmi notare a livello nazionale” ha concluso.

Alessandro Gassmann e l’amore per sua moglie

Leo è il figlio di Alessandro Gassmann e di Sabrina Knaflitz, attrice anche lei. La moglie di Gassmann, non sembra amare i riflettori. Poche sono infatti le cose che si sanno, molte delle quali grazie al marito svelate in numerose interviste. Nel libro autobiografico Sbagliando l’ordine delle cose l’attore e regista racconta di come i due si sono conosciuti nel 1993. “Una sera andai a teatro a vedere Gianmarco Tognazzi. Seduta accanto a me c’era la sua amica, Sabrina appunto. Dopo il teatro andammo a cena insieme a non ci separammo più rivela l’attore. Ospite a Domenica In Alessandro l’ha descritta come “una donna splendida, forte”.

La malattia di Alessandro Gassmann

Sia durante l’intervista al Corriere della Sera che nel salotto di Mara Venier Alessandro Gassmann ha fatto chiarezza sulla sua malattia. Il Corriere della Sera gli aveva chiesto di parlare della depressione del padre Vittorio, domandandogli se anche lui soffrisse di questa malattia. Alessandro però aveva chiarito che la sua condizione non era in alcun modo accomunabile a quella del padre, ammettendo comunque di aver sofferto di attacchi di panico. “Il primo lo ebbi in teatro. Ora sono passati, all’inizio grazie ai farmaci, poi con l’analisi, il regalo più importante fatto a me stesso” aveva spiegato facendo luce sulla sua salute.

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