Cronaca dal Mondo

Donna vittima di violenza si salva grazie al gesto di allarme internazionale imparato sui social

La donna ha chiesto aiuto con il gesto divenuto ormai internazionale ed è così stato possibile richiedere l'intervento alla polizia. Ecco come si sarebbero svolti i fatti e in cosa consiste questo gesto
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Il famoso gesto per chiedere aiuto e denunciare la violenza domestica, divenuto virale sui social a partire dal 2020, ha permesso a un’altra donna di essere liberata dal suo aguzzino. I fatti si sono svolti in una sala d’attesa e il gesto è stato colto dal personale, che ha subito provveduto.

Cosa è successo alla donna maltrattata e come ha funzionato il segnale per chiedere aiuto

I fatti si sono svolti in Spagna e sono stati diffusi dai Mossos d’Esquadra, la polizia della Catalogna.

In una clinica privata a Barcellona, una donna in sala d’attesa ha ripetuto il segnale diffusosi grazie ai social come TikTok, attirando l’attenzione di una delle dipendenti della clinica. La dipendente avrebbe quindi proceduto a chiamare la polizia. In seguito all’intervento delle forze dell’ordine, la donna e il suo compagno, anch’egli in sala d’attesa con lei, sarebbero stati sottoposti a interrogatori separati. Infine l’uomo sarebbe stato arrestato per presunti maltrattamenti e violenza domestica. I fatti sono avvenuti giovedì 11, come riportato dai media spagnoli.

Qual è il segnale per chiedere aiuto in caso di violenza domestica

Il gesto, divenuto ormai un segnale internazionale di richiesta d’aiuto per le vittime di violenza di genere, era stato diffuso dalla Canadian Women’s Foundation per le donne in pericolo.

Era diventato virale sui social nel corso del 2020, durante i primi mesi di lockdown in tutto il mondo.

L’obiettivo era aiutare le donne a chiedere aiuto in caso di violenza domestica, codificando la richiesta di aiuto e permettendo alle altre persone di cogliere l’allarme a livello non verbale. Questo gesto consiste nel rivolgere la mano aperta verso il proprio interlocutore, piegando il pollice contro il palmo, e poi chiudendo le altre dita sopra al pollice, intrappolandolo simbolicamente e formando così una specie di pugno.

Il gesto aveva permesso di salvare anche un’adolescente rapita negli Stati Uniti, grazie alla prontezza di un automobilista che aveva riconosciuto il segnale e aveva perciò contatto immediatamente la polizia.

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