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Un’app per permettere ai bimbi non udenti di migliorare la visione di film: l’invenzione è di una 17enne

Una 17enne inventa un'app per rendere più accessibile la visione di film ai bambini non udenti. Ad oggi funziona solo su Disney Plus ma l'obiettivo e di adattarla per altre piattaforme.
Bimbo sordo

Godersi un bel film sembra essere un passatempo alla portata di tutti, ma in realtà non lo è. Gli spettatori non udenti infatti riscontrano maggiori limitazioni e difficoltà nel guardare un film, anche se con i sottotitoli. Questo soprattutto per le fasce d’età più piccole, che hanno più problemi nel seguire i sottotitoli rispetto ad un adulto. Per cercare di migliorare questa situazione, è stata inventata una nuova app.

Un’app sul cellulare per far vedere i film ai bambini sordi

Si chiama SignUp, l’app che aiuta i bambini non udenti a vedere finalmente, senza problemi, un semplice film.

Non tutti i film nascono infatti, con versioni contenenti il linguaggio dei segni o i sottotitoli. E se hanno i sottotitoli, per alcune fasce d’età, possono rappresentare un grande ostacolo data la loro velocità di scorrimento. Come riportato dalla BBC, una ragazza di 27 anni, Stacey Worboys fa notare come per una persona senza difficoltà d’udito l’andare al cinema possa essere una decisione spontanea, mentre per un non udente ci dev’essere prima la certezza di poter vedere una versione della pellicola adeguata, con sottotitoli.

L’idea di inventare una soluzione adatta a risolvere tale problema è di una ragazza anglo-americana, Mariella Satow. Mariella è una ragazza di 17 anni. A causa della pandemia vive dall’estate 2020 a New York anche se è originaria dell’Inghilterra. Durante il periodo di restrizioni, Mariella cerca di imparare la lingua dei segni da sola affiancando la visione di film. Proprio così scopre quanta limitatezza ci sia per un non udente, nel riuscire a vedere un film. Ed è in questa circostanza che nasce l’idea di un’app per aiutare i bambini non udenti a guardare un film.

Film per bambini non udenti: lo sviluppo della speciale app

Mariella ha impiegato un anno circa per rendere la sua idea realtà. Affiancata sia dall’ASL (American Sign Language) che dalla comunità di non udenti, la ragazza ha messo a punto l’idea. Da loro ha infatti ricevuto un aiuto essenziale, che ha permesso lo sviluppo di SignUp.

Ad ora funziona solo su Disney Plus. Questa piattaforma come punto di partenza non è casuale. Se infatti l’idea era aiutare i bimbi a vedere senza problemi dei film, partire da una piattaforma in cui i film sono maggiormente adatti a quel tipo di pubblico, è apparsa a Mariella come la scelta più giusta e ovvia.

Film come Moana, Frozen e Gli Incredibili sono inclusi fra le pellicole affiancate dalla lingua dei segni con SignUp. “Vedere mio figlio in grado di sedersi e capire il film e vedere cose che non ha visto prima in otto anni, è incredibile”, afferma il padre di Toby, un bambino non udente.

Insomma, il contributo di Mariella ha offerto un vero e proprio aiuto ai non udenti. La 17enne ha già rivelato quale sarà il suo prossimo obiettivo: realizzare una versione dell’app nella lingua dei segni britannica ( BSL) e portare l’app su altre piattaforme come Netflix e Amazon Prime.

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