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Decreto Green Pass, dopo l’ok del Parlamento è legge: le nuove regole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Il nuovo Decreto Legge riguarda il Green Pass e l'obbligo sul luogo di lavoro: cosa è contenuto nel testo della legge e quali sono le novità introdotte
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Il provvedimento sul Green Pass e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è legge. L’approvazione della Camera è arrivata con 300 sì e 33 no, dopo quella ottenuta al Senato. Ecco quali sono i principali temi affrontati dal nuovo Decreto Legge appena approvato dal Parlamento.

Il Decreto Green Pass è legge: cosa dice il testo sull’obbligo per l’accesso ai luoghi di lavoro

Su questo provvedimento, la Camera aveva già votato la questione di fiducia con 453 voti favorevoli e 42 contrari.

L’articolo 1 del nuovo Decreto Legge sul Green Pass e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro affronta la questione dei lavoratori sprovvisti di certificazione. Come si legge nel testo, per il lavoratore che “comunichi di non essere in possesso della certificazione verde Covid 19 o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro“.

In relazione alla retribuzione dei lavoratori che rientrano in questa casistica, il Decreto chiarisce che “per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati“.

Decreto Green pass, la questione delle piccole aziende e delle sanzioni

L’articolo 3 si concentra sul lavoro privato e, in particolare, sulle aziende che contano meno di 15 dipendenti. Per i lavoratori impiegati in queste aziende, dopo il 5° giorno di “assenza ingiustificata” il Decreto prevede che il datore di lavoro “può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021“.

L’obbligo del certificato verde prevede, per “l’accesso del personale nei luoghi di lavoro” senza essere in possesso Green Pass, una  “sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500“. Il Decreto Legge appena approvato prevede anche sanzioni da 400€ e 1.000€ per i datori di lavoro che non effettuano i controlli.

Decreto Green Pass, nuove tempistiche di rilascio del certificato per chi ha avuto il Covid

L’articolo 5 interviene sulle tempistiche di concessione del Green pass per i soggetti che abbiano contratto il Covid e, entro 1 anno dal primo tampone molecolare, abbiano ricevuto la prima dose di vaccino. Per questi soggetti, il certificato viene rilasciato il giorno stesso della prima dose, modificando gli attuali 15 giorni di attesa. Il Green Pass in questi casi ha durata pari a 12 mesi.

Il Decreto Legge chiarisce inoltre le modalità di accesso ai tamponi, rendendoli gratuiti per i soggetti fragili che non possono vaccinarsi. Fino al 31 dicembre, per tutti gli altri cittadini il prezzo calmierato passerà da 15€ a 8€.

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