Cronaca Italia

Terza dose di vaccino, via libera in anticipo ad una nuova fascia di età: l’annuncio del generale Figliuolo

Il generale Figliuolo dà il via libera, in anticipo, alla terza dose di vaccino anti Covid-19 anche per la categoria 40-59 anni: quando si parte
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La campagna vaccinale in Italia è pronta ad una nuova accelerata: lo ha annunciato il generale Figliuolo con una circolare indirizzata alle Regioni, nella quale si dà il via libera – in anticipo – alla somministrazione della terza dose per una nuova fascia d’età. Nel frattempo, il ministro Di Maio per ora ha escluso lockdown per i non vaccinati.

Vaccini, via libera alla terza dose per la fascia 40-59 anni

L’Italia prova a rispondere alla quarta ondata di Coronavirus che sta mettendo in ginocchio parte dell’Europa spingendo al massimo sulla campagna vaccinale, da quasi un anno arma principale che ha permesso di iniziare ad uscire dall’emergenza sanitaria.

Non bisogna però abbassare la guardia, specie perchè i contagi nelle ultime settimane sono aumentati: “alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico delle ultime settimane, con il progressivo incremento dell’incidenza settimanale di nuovi casi e la crescita dei contagi“, riporta una circolare del generale Figliuolo delle ultime ore, è stata presa una decisione.

Via libera alla terza dose di vaccino anti Covid-19 per la fascia 40-59 anni già da lunedì 22 novembre, in anticipo quindi rispetto ai tempi previsti.

L’unica condizione è che siano trascorsi almeno sei mesi dalla fine del primo ciclo vaccinale. Nella circolare del commissario per l’emergenza, si specifica che è necessario “accelerare la campagna di somministrazione dei richiami per mantenere un’elevata protezione individuale“.

Covid-19, no al lockdown per non vaccinati in Italia: le parole di Di Maio

La protezione individuale non passerà da misure “estreme” come quelle adottate via via da sempre più Paesi, Austria in testa.

Il controverso e discusso lockdown per i non vaccinati, o comunque misure restrittive ad hoc per coloro che rifiutano di aderire alla campagna vaccinale, non è nei piani del Governo italiano.

Si lavora al momento ad un Green Pass rafforzato, ma non a questo tipo di soluzioni: lo ha confermato anche nelle scorse ore il Ministro Luigi Di Maio. Al Festival di Libri e Altrecose di Pescara, secondo quanto riportano le fonti, ha detto: “oggi non è oggetto di decisione. Ci sono governatori che l’hanno proposto, ma lo schema di lavoro è che deve essere la comunità scientifica a dirci cosa fare“.

Poi, ha aggiunto: “Bisogna andare avanti con le vaccinazioni.

Il tema non è neanche l’obbligo di vaccini, il tema è la terza dose“. Anche Di Maio ha sottolineato la grossa differenza tra Italia (86% di vaccinati) e l’Austria (65%). Per il momento, quindi, nessun lockdown per non vaccinati.

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