Cronaca Italia

Eolie, Vulcano continua a emettere gas tossici: dichiarati lo stato di emergenza e l’evacuazione notturna

Vulcano, nelle isole Eolie, continua a manifestare la propria attività e a tenere alta l'attenzione. Il Sindaco Giorgianni ha emanato una nuova ordinanza che riguarderà 300 persone
eolie vulcano nuova ordinanza dopo stato di emergenza

L’attività di Vulcano, nelle Eolie, non si sarebbe ancora fermata, dimostrando un’intensità che non si verificava dall’ultima eruzione del 1889-1890. Gli elevati livelli di gas hanno indotto il Governo regionale a dichiarare lo stato di crisi e di emergenza. Ecco cosa sta succedendo sull’isola.

Vulcano, dichiarato lo stato di crisi: la nuova ordinanza del Sindaco

Il governo regionale, guidato da Nello Musumeci, ha deciso di dichiarare nella seduta di ieri pomeriggio lo stato di crisi e di emergenza regionale per l’isola di Vulcano.

Marco Giorgianni, sindaco di Lipari, ha emanato un’ordinanza che vieterà a 300 persone di dormire nelle loro abitazioni: sarà attiva a partire da lunedì 22 novembre, dalle 23 alle 6, e avrà durata di un mese. La giunta intende dare priorità alle famiglie con disabili gravi e soggetti fragili, tra quelle residenti nell’area portuale interessata dall’ordinanza. Il sindaco ha comunque invitato a non cedere alla paura e di attendere il parere degli scienziati per capire cosa stia accedendo all’interno del vulcano. Padre Lio Raffaele, il parroco di Lipari e dell’isola di Vulcano, ha parlato all’Adnkronos di “grande collaborazione” tra gli abitanti e di come “già gran parte delle famiglie si sono organizzate per la notte, alcuni andranno da parenti sull’altro lato dell’isola, tra Vulcano piano e Vulcanello.

Hanno familiari e amici sull’isola“.

Isola di Vulcano, le motivazioni che hanno portato allo stato di crisi

I dati attuali registrano 480 tonnellate di CO2 prodotte ogni giorno da Vulcano, a fronte di un dato normale stabile a 80 tonnellate, che potrebbero essere sparse sull’isola dai venti. Per il sindaco, la criticità della situazione sarebbe dovuta proprio all’anidride carbonica che tenderebbe ad appesantirsi e a dirigersi verso il suolo, riducendo potenzialmente la quantità di ossigeno e provocando difficoltà respiratorie durante la notte.

Durante il giorno, invece, la vita nell’area portuale di Vulcano dovrebbe potersi svolgersi regolarmente e le attività possono restare aperte.

Per i nuovi provvedimenti sarebbero attesi dati più precisi sulla presenza di gas sul territorio dell’isola.

Vulcano, qual è la situazione secondo gli scienziati

Al momento, gli scienziati che monitorano la situazione hanno potuto notare un risveglio del sistema idrotermale superficiale di Vulcano, verificatosi già a partire da metà luglio e accentuatosi all’inizio di settembre.

Questo risveglio si starebbe manifestando in un cambiamento di composizione dei gas emessi dalle fumarole, ma anche in un incremento di temperatura dei gas e in fenomeni di microsismicità. Nelle fumarole sarebbero inoltre aumentate le concentrazioni di anidride carbonica e solforosa, che a livelli molto elevati possono provocare fastidio agli occhi e difficoltà alle vie respiratorie.

Potrebbe interessarti