Politica

Terza dose vaccino anti Covid-19: sarà possibile farla a 5 mesi di distanza da quella precedente

Nuovo incontro tra il Governo e le Regioni decisi a fare chiarezza sui prossimi passi e le decisioni da prendere sulle tempistiche della terza dose, sull'obbligo vaccinale e green pass.
Roberto Speranza, il minostro della salute in primo piano

L’Aifa ha dato il suo ok alla possibilità di somministrare la terza dose o il richiamo 5 mesi dopo l’ultima inoculazione. Così, mentre le Regioni continuano i pressing per cercare di differenziare, in caso si inasprimento delle restrizioni, le regole dei vaccinati da quelle dei non vaccinati, continua anche la somministrazione della terza dose. Proprio sulla terza dose è intervenuto ministro della Salute, Roberto Speranza.

Speranza sulla somministrazione del richiamo dopo 5 mesi

Fino ad ora la nuova somministrazione del vaccino per il Covid-19 doveva avvenire dopo circa 6 mesi, ora le cose sembrano destinate a cambiare.

A parlarne è il ministro Speranza che ha spiegato come questa terza dose sia “cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l’ultimo parere di Aifa sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo“, ha spiegato. “Vacciniamoci tutti per essere più forti“, ha concluso ancora tramite il suo profilo Facebook.

Il ministro della Salute, in un videomessaggio inviato per il workshop nazionale di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), aveva aggiunto che ad oggi “superiamo l’87% di italiani oltre i 12 anni che hanno fatto la prima dose” di vaccino.

Ogni vaccinato in più significa avere uno scudo più forte e poter affrontare meglio le prossime settimane“, riporta AdnKronos.

Incontro tra governo e Regioni: cosa è emerso

Il pressing delle Regioni sul governo per il futuro del Green pass continua. Nell’incontro avvenuto oggi sarebbe arrivata la richiesta di, in caso di nuovo restrizioni, non “le paghino” anche chi si è vaccinato. Per ora nessuna risposta affermativa dal Governo, che temporeggia sulla questione, ma che intanto sembra essere sulla strada per estendere l’obbligo vaccinale non solo personale sanitario e Rsa, ma anche ad altre categorie.

Non solo, la terza dose continua per gli over 40, ma il Governo presto potrebbe aprire anche agli under 40.

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