Politica

Super Green pass: le richieste delle Regioni e il parere del Governo per i non vaccinati

Il Governo e le Regioni discutono sul Super Green pass che diventa uno dei nodi fondamentali da sciogliere nelle prossime settimane. I pareri a confronto.
green pass

Il Super Green pass è al centro della discussione politica che prevedrebbe maggiori restrizioni per i non vaccinati contro il Covid. Dopo il pressing delle Regioni arrivano le prime risposte dal Governo, mentre il passaggio di colore di alcune zone diventa sempre più realtà. In Alto Adige, infatti, con un’ordinanza del presidente della Provincia autonoma di Bolzano, torna l’obbligo delle mascherine anche all’aperto, nei Comuni finiti in zona rossa, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 e scatterà il coprifuoco che andrà dalle ore 20 alle 5.

Super Green pass: il parere delle regioni

Il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha spiegato che “Le ipotesi discusse con il governo sono di far sì che nel passaggio di zona e quindi in giallo, arancione e rosso, ci sia maggiore possibilità di svolgere attività per chi è vaccinato“, ha detto a Tg2 Post.

Non abbiamo raggiunto una soluzione definitiva”, aggiunge ancora. La palla passa al Governo: “Il governo ora farà le proprie valutazioni e le porterà in Consiglio dei ministri. Ma prima del Cdm ci sarà un ulteriore confronto con le Regioni“.

Super Green pass: il parere del sottosegretario alla Salute

Quindi tocca al Governo prendere una decisione e iniziano ad arrivare le prime prese di posizione importanti. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Qualora ci dovesse essere un passaggio in arancione di qualche Regione, siccome questa misura prevedrebbe in automatico tutta una serie di restrizioni come la chiusura dei ristoranti alla sera oltre che cinema e teatri, in questo caso dobbiamo mettere in atto un sistema che dia la possibilità a chi si è vaccinato di poter continuare a usufruire di queste libertà“, ha spiegato a Rainews24.

Per chi invece decide di non vaccinarsi è giusto garantire il diritto al lavoro ed i diritti primari, ma se una persona non si vaccina è giusto che abbia qualche restrizione in più“.

Potrebbe interessarti