Cronaca dal Mondo

Accusato di aver rapinato e ucciso 3 persone: era innocente. 62enne torna in libertà dopo 42 anni di prigione

Kevin Strickland era stato condannato ingiustamente all'ergastolo e senza diritto alla condizionale per 50. Un anno fa il suo caso è stato riaperto ed è emersa la verità: è innocente
Kevin Strickland

Era stato condannato ingiustamente, ora, dopo 42 anni di carcere un uomo è tornato in libertà. L’ennesimo caso che ha sconvolto gli Stati Uniti con protagonista un cittadino Afroamericano innocente; si tratta della storia di Kevin Strickland condannato per un reato che non ha commesso risalente al 1979. L’uomo, ora libero ha espresso due desideri che vorrebbe realizzare.

Torna in libertà dopo 42 anni di carcere: il caso Strickland

Non credevo che questo giorno sarebbe mai arrivato“, così Kevin Strickland oggi 62enne, ha commentato la decisione del giudice che lo ha liberato.

Kevin non ci credeva più ma ora non solo è un uomo libero, la sua innocenza è stata riconosciuta.

La storia della condanna di Kevin Strickland risale al 1979 quando una testimone lo aveva indicato come uno degli autori di una rapina finita male avvenuta in una casa di Kansas City. Tre persone erano rimaste uccise, tutte giovanissime di età compresa tra i 20 e i 22 anni; era stata l’unica sopravvissuta a testimoniare contro Strickland.

L’innocenza di Kevin Strickland e la verità della testimone

Kevin Strickland era stato arrestato il giorno dopo la rapina, nonostante si fosse professato innocente, affermando di aver passato la serata a guardare la tv, è stato condannato a scontare l’ergastolo senza la possibilità di ricorrere alla condizionale per 50 anni.

Cynthia Douglas, questo il nome della sopravvissuta e testimone, anni dopo ha ritrattato la sua testimonianza, lasciando intendere che le era stato quasi estorto il nome dell’uomo e di aver subito molte pressioni dagli agenti. Douglas è morta prima di poter verbalizzare questa nuova testimonianza, che avrebbe così permesso di riaprire il caso Strickland e, insieme alle prove (accantonate) che dimostravano che lui non era mai stato nel luogo del delitto, e che chi aveva commesso la rapina aveva ribadito che lui non c’era, l’uomo avrebbe potuto essere scarcerato.

Il caso è stato riaperto solo un anno fa, grazie all’intervento di un’organizzazione no profit che si occupa di condanne ingiuste e ha portato ad un riesame del caso e alla scarcerazione dell’uomo perché innocente.

L’oceano e la tomba della madre: i due desideri di Kevin

Ora che Kevin Strickland è tornato ad essere un uomo libero ha espresso due desideri, come si legge sul The Washington Post, ci sono due posti che vuole assolutamente visitare: l’oceano, che non ha mai visto, e la tomba di sua madre: “Se non ci fermiamo prima alla tomba, scenderò dalla macchina e cercherò di farcela con le mani e le ginocchia” (l’uomo è su una sedia a rotelle n.d.r.).

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