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Franco Di Mare accusato di “diffamazione aggravata” ai danni del comandante della Polizia locale di Verona

Franco Di Mare è stato accusati insieme alla Rai di diffamazione nei confronti del comandante della polizia di Verona. I fatti risalgono a una puntata di Uno Mattina del 2016.
Franco Di Mare

Franco Di Mare e la Rai spa sono stati accusati di diffamazione nei confronti del comandante della polizia di Verona Luigi Altamura. L’ufficiale si è costituito parte civile insieme al Comune di Verona. Il fatto al quale fa riferimento la pena risale al 2016 e in particolare al periodo in cui il direttore di Rai Tre era conduttore di Uno Mattina.

Franco Di Mare e la Rai accusati di diffamazione: la vicenda

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, i fatti alla base dell’accusa di diffamazione risalirebbero all’aprile del 2016. In quella data, nel corso di una puntata di Uno Mattina, Di Mare aveva riportato la vicenda di un vigile in carica presso la polizia municipale di Verona, Luigi Altamura.

Stando alla ricostruzione della vicenda, il comandante si sarebbe ritrovato a essere vittima di “diffamazione aggravata“. Al centro della questione, vi sarebbe un presunto procedimento disciplinare aperto nei confronti di un agente originario di Napoli, per via dell’utilizzo dell’”accento campano“. A quanto pare, alla polizia municipale di Verona sarebbe stato segnalato che il vigile parlava con automobilisti e pedoni utilizzando unicamente la lingua dialettale. Da ciò sarebbe conseguito un provvedimento disciplinare.

Durante la puntata di Uno mattina, Di Mare avrebbe raccontato la vicenda, utilizzando toni e modi diffamatori nei confronti di Altamura, che sarebbe di origini pugliesi. Il conduttore avrebbe citato il film “Pane e Cioccolata” di Franco Brusati, avente come tematica l’emigrazione italiana in Svizzera. Giunto a conoscenza degli argomenti affrontati in puntata, il comandante avrebbe chiesto al suo avvocato di querelare per diffamazione a mezzo stampa” Di Mare. Il conduttore sarebbe quindi stato accusato di aver diffuso notizie false e diffamatorie”.

Anche il Comune di Verona era intervenuto sul caso, rendendo noto quanto effettivamente avvenuto sul caso citato da Una Mattina.

“Il procedimento disciplinare fu avviato dal comandante Altamura, come obbliga la legge, su segnalazione di un Ufficiale nel giugno 2012 per motivi comportamentali segnalati come anomali” avrebbe spiegato l’istituzione. Una volta concluso, il caso sarebbe però poi stato “archiviato, a firma dello stesso Altamura”“I motivi razzisti non sono mai esistiti” specificano dal comune.

Franco Di Mare condannato: le accuse a suo carico

La magistratura si è occupata della successiva gestione legale della questione.

Il pm Alberto Sergio avrebbe chiesto che Di Mare paghi una multa di 15mila euro. Insieme alla Rai dovrà versare 30mila euro di risarcimento al capo dei vigili. Al Comune di Verona dovranno invece essere versati 7.500 euro. Il reato contestato sarebbe quello di aver omesso di rendere evidente che “l’apertura di procedimenti disciplinari ‘su segnalazione’ rappresenta un obbligo”. Il conduttore avrebbe inoltre omesso di precisare che in 11 anni sono stati aperti da Altamura 130 procedimenti. Di Mare avrebbe ancora dichiarato che i procedimenti sarebbero stati tutti archiviati e le sanzioni annullate.

Le cifre e la realtà dei fatti però risulterebbero differenti. In merito ai citati “motivi razzisti” infine, il giornalista sarebbe accusato di aver lasciato intendere che Altamura potesse avere un’avversione nei confronti di “chi ha un accento campano“.

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