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Scuola, quarantena e Dad: le regole cambiano di nuovo, niente didattica a distanza con un solo positivo

In meno di 24 ore, le regole sulla didattica a distanza e la quarantena per casi di Coronavirus a scuola cambiano nuovamente: la decisione del Governo e la reazione del mondo scolastico.
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Nuovo dietrofront del Governo sulle regole per quarantena e Dad a scuola in caso di positivi in classe: nel volgere di meno di 24 ore, la circolare congiunta dei Ministeri di Istruzione e Salute – che prevedeva l’avvio della didattica a distanza con un solo positivo al Coronavirus in classe – è da intendersi superata da un’altra nota in cui si ripristina, sostanzialmente, il protocollo precedente. Rabbia dell’Associazione nazionale presidi (Anp), che definisce “sconcertante” il repentino cambio di rotta nel giro di neppure un giorno.

Scuola, quarantena e Dad: le regole cambiano di nuovo

Niente Dad con un solo positivo in classe: il Governo cambia subito rotta a meno di 24 ore dalla circolare congiunta dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute contenente le nuove regole sulla didattica a distanza.

Novità annullate da una successiva nota, come riferisce Adnkronos, giunta in serata a ripristinare le precedenti disposizioni sulla quarantena. “Alla luce delle indicazioni della struttura commissariale – si legge –, si intendono superate le disposizioni di cui alla precedente circolare“. Obiettivo numero uno, dopo il disorientamento e la protesta innescata dalla circolare precedente, è quello di garantire le lezioni in presenza.

Quella che è stata presa è una misura assolutamente prudenziale – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi –. Ci viene segnalato un aumento dei contagi di tutta la popolazione, vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola e quindi abbiamo preso una cautela“. Poi il dietrofront con il ritorno alle regole precedenti: alle superiori didattica a distanza con almeno 3 positivi in classe, tra elementari e prima media, nella fascia scolare da 6 a 12 anni, Dad con 2 casi in classe.

Scuola, rabbia dei presidi dopo la nuova retromarcia

La reazione del mondo della scuola non si è fatta attendere, come registrato attraverso le parole di Antonello Giannelli, presidente nazionale Anp, riportate da Adnkronos: “Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate“.

Antonelli, al vertice dell’Associazione nazionale presidi, ha affermato di attendere le decisioni del Commissario straordinario Figliuolo “per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza.

Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione”.

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