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Aka7even ricorda il risveglio dal coma, a Verissimo rivela: “È stata per tutti una vittoria inspiegabile”

Aka7even ha ricordato a Verissimo il momento in cui, all'età di 7 anni, finì in coma. Il suo risveglio fu accolto come un miracolo, come rivela a Silvia Toffanin.
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Aka7even ha rilasciato un’intima intervista a Verissimo, nella quale ha affrontato uno dei capitoli più difficili della sua vita. Il ragazzo ha svelato di essere stato in coma all’età di 7 anni a causa di un encefalite. Dal risveglio insperato anche per i medici al difficile ritorno a scuola, il giovanissimo cantante uscito da Amici ha raccontato a Silvia Toffanin quel complicato periodo.

Aka7even e il periodo del coma: “Un calvario per la mia famiglia

Giovane promessa della musica uscita dal talent Amici di Maria De Filippi, Aka7even ha concesso un’intervista a Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo.

Il ragazzo ha ripercorso la sua sinora brevissima carriera, ma ha anche aperto alcuni cassetti del suo passato. In particolare, il cantante ha ricordato un periodo complicatissimo della sua infanzia quando, all’età di 7 anni, finì in coma. Ne parlò anche in un’intervista al Corriere della Sera rilasciata questa estate, ma di fronte a Silvia Toffanin ha voluto raccontare nel dettaglio la malattia e il post malattia.

A 7 anni sono stato in coma per 7 giorni. Ho avuto una encefalite che mi ha portato crisi epilettiche“: confessa Aka7even a Verissimo. Il ragazzo rivela il dolore vissuto dalla famiglia: “Sono stato una settimana in ospedale, è stato un calvario per la mia famiglia.

Io ero incosciente, ma per la famiglia è stata una settimana devastante“.

Aka7even e il risveglio dal coma accolto come un miracolo

Aka7even si è risvegliato dal coma dopo una settimana: un vero e proprio miracolo della vita anche per gli stessi medici che l’avevano in cura: “Per loro non c’era più nulla da fare, quindi i medici avevano già detto ai miei genitori: ‘Guardate, c’è un limite di tempo, probabilmente si sveglierà e se dovesse svegliarsi avrà qualche handicap’. Io mi sono svegliato bene e più forte di prima.

Tutto ha avuto un lieto fine ed è stato bello”.

Il cantante rivela a Silvia Toffanin i suoi primi ricordi dopo aver riaperto gli occhi: “Del risveglio mi ricordo mia madre vicina a letto, una marea di dottori davanti, perché è stata per tutti una vittoria inspiegabile. Era quasi diventata una missione per i medici. Il mio risveglio è stato tranquillo, ero scombussolato però ricordo che c’erano tutti. Una delle prime cose che ho detto è stata che volevo studiare musica, tra cui il pianoforte“.

Aka7even dopo il coma: il difficile reintegro a scuola

Aka7even, dopo il coma, ha voluto riprendere in mano la propria quotidianità e tornare anche alle sue abitudini, come lo studio.

Tuttavia il suo rientro a scuola non è stato accolto come sperava, e ne parla con parole cariche di sofferenza: “A scuola è stato un po’ strano. Non era tanto colpa dei ragazzi, perché eravamo tutti piccoli, però si era sparsa voce in giro che io avessi avuto la meningite. La madre di uno dei ragazzi disse a tutti i miei amici di fare attenzione perché avevo avuto la meningite. Allora forse per paura di trasmetterla… a volte anche l’ignoranza gioca. Appena entrai tutti si accostarono al muro.

Immagina io che entro e tutti che fanno un passo indietro contemporaneamente. È stato bruttissimo“.

Una scena che rimane indelebile, come una cicatrice, nella mente del cantante: “Ero appena uscito dall’ospedale, avevo la famiglia vicino, volevo anche gli amici… è strato traumatico. Ho dovuto inquadrare la situazione e poi sono rientrato a scuola. Ma per un mesetto non sono andato“.

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