Cronaca dal Mondo

Donna cecchino, per la prima volta nella storia una soldatessa completa il corso per tiratori dell’esercito

Per la prima volta nella storia dell'esercito americano una donna ha ottenuto il ruolo di cecchino. Prima di lei nessuna soldatessa aveva ottenuto questo importante incarico.
Donna militare

Negli ultimi anni, si sta procedendo verso l’ottenimento della parità di genere anche all’interno dell’ambiente militare. Da anni ci sono donne nell’esercito che, con il passare del tempo, arrivano a ricoprire ruoli di ogni tipo, alla pari dei colleghi dell’altro sesso. Paradossalmente, però, fino a quest’anno nessuna donna aveva completato il corso da cecchini dell’esercito americano.

La prima donna a completare il corso per tiratori nell’esercito

Di fatto, secondo quanto riportato dalla NBC e diverse testate americane, una soldatessa della Guardia Nazionale è diventata la prima donna a completare il corso dell’esercito per diventare cecchini.

La donna, la cui identità non è stata rivelata, si era arruolata lo scorso dicembre. È stata raccomandata per il corso da cecchino dalla catena di comando per essersi distinta con le sue abilità dimostrate durante la preparazione. Infatti, durante il periodo di formazione basica, secondo gli ufficiali stessi, la soldatessa ha mostrato ottime capacità, soprattutto nell’utilizzo di armi a lunga distanza.

Il corso, svolto a Fort Benning, in Georgia, prevede un programma composto da test e allenamenti sul campo, necessari per sviluppare le giuste tecniche e tattiche per un cecchino specializzato.

Un addestramento faticoso, dalla durata di sette settimane, volto anche all’apprendimento delle tecniche di mimetizzazione e rivelamento del bersaglio, molto importanti per i futuri soldati.

Le donne cecchino nella storia: il passato

Quello della soldatessa della quale si parla in questi giorni, non è in realtà un caso isolato nel mondo. In effetti sono molte le donne cecchino nella storia, soprattutto durante la seconda guerra mondiale.

L’esercito dell’Unione Sovietica, di fatto, ospitava tra le sue fila numerose soldatesse, specializzate nel ruolo di cecchini.

Si credeva, infatti, che la delicatezza, la pazienza e la precisione femminile, fossero tratti utili allo scopo. Lo Smithsonian magazine ha dedicato, in particolare, un articolo ad una di queste coraggiose soldatesse, Ljudmila Michajlovna Pavličenko, la tiratrice sovietica divenuta una vera e propria eroina durante il conflitto. Secondo l’articolo, quest’ultima partecipò alla guerra in giovanissima età, registrando 309 uccisioni confermate. Soli pochi uomini riuscirono a superarla nonostante Ljudmila accumulò i suoi riconoscimenti in soli 10 mesi.

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