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Delia Duran processata per riciclaggio insieme all’ex marito Marco Nerozzi: emanata la sentenza

La modella e compagna di Alex Belli è stata accusata di aver nascosto, insieme al marito, 2 milioni di euro provenienti da attività illecite.
Delia Duran processata per riciclaggio insieme all'ex marito Marco Nerozzi: emanata la sentenza

Non solo GF Vip: negli ultimi tempi Delia Duran si è dovuta occupare di problemi più ardui del flirt di Alex Belli con Soleil Sorge nella Casa del Grande Fratello.

La modella era infatti accusata di riciclaggio insieme all’ex marito Marco Nerozzi: i due, nello specifico, erano accusati di aver “nascosto” 2 milioni di euro in un conto bancario di San Marino. 

Delia Duran accusata di riciclaggio

La vicenda che coinvolge Delia Duran e l’ex marito Marco Nerozzi risale al periodo 2010-2012. Secondo l’accusa -riporta Ansa– la coppia aveva al tempo operato tramite depositi e bonifici al fine di girare una somma di denaro in tutto pari a 2 milioni di euro in un conto di San Marino.

Inoltre, sempre secondo l’accusa, tali soldi sarebbero stati il frutto di attività illecite, ovvero prostituzione d’alto bordo operata da un giro di ragazze.

Il processo si è tenuto a San Marino: il magistrato Alberto Buriani aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi per Nerozzi ed a 4 anni e 6 mesi per la Duran. La sentenza ha invece assolto la modella, condannando solo l’ex marito -a 4 anni e 2 mesi. Nerozzi dovrà anche pagare una multa di 4mila euro ed è stato condannato all’interdizione ai pubblici uffici.

Sono comunque rimasti al momento oggetto di confisca 300mila euro depositati dalla coppia.

Il Resto del Carlino ha anche riportato il commento alla sentenza del legale della Duran, l’avvocato Massimiliano Orrù: “Abbiamo dimostrato che aprire un conto a San Marino non è un illecito, e che le somme non erano di dubbia provenienza ma assolutamente lecite”.

Delia Duran, chi è Marco Nerozzi

Il matrimonio tra Delia Durani e Marco Nerozzi è durato 8 anni e non si sa molto dell’imprenditore, se non che egli stesso aveva raccontato di aver reagito male, in un episodio, trovandosi davanti Alex Belli -nuovo compagno dell’ex moglie.

Il fatto era stato raccontato a Barbara D’Urso in trasmissione a Pomeriggio Cinque: “Sono andato contro di lui, volevo dargli due schiaffi in faccia, questo lo ammetto. Alex Belli è scappato dalla macchina ed è corso nel gabbiotto dei carabinieri a chiedere aiuto, lasciando la sua donna che si attaccava al mio collo per difenderlo. Tutto è finito lì. Mia moglie non si è fatta assolutamente nulla, io non le ho torto un capello”.

Marco Nerozzi, parlano gli avvocati dell’uomo

Aggiornamento 28.12.2021 – Gli avvocati Marco Franco e Rossano Fabbri, legali di Nerozzi, hanno voluto dichiarare tramite comunicato stampa: “Quali difensori di Marco Nerozzi, rispetto alle notizie di stampa recentemente apparse su alcuni organi di informazione, appare doveroso precisare quanto segue.

Nerozzi è stato recentemente condannato in primo grado dal giudice della Repubblica di San Marino per il reato di auto riciclaggio rispetto ad alcuni conti correnti legittimamente aperti insieme alla sua ex moglie, Delia Duran, a San Marino. L’ipotesi di accusa era quella che i denari che alimentavano quei conti potessero provenire dall’attività di sfruttamento della prostituzione e ciò solo perché molti anni prima il Nerozzi era stato coinvolto, per la sua attività di model management,  in una indagine per una tale ipotesi di reato dall’autorità giudiziaria di Milano.

Ipotesi che, peraltro, era stata oggetto per la quasi sua totalità di sentenza di proscioglimento per insussistenza del fatto. Ebbene, aspettiamo con grande curiosità di leggere le motivazioni della sentenza appena emessa dal giudice di San Marino, perché quanto ipotizzato nella fase delle indagini dall’autorità giudiziaria sanmarinese non aveva trovato alcuna conferma nel processo, ovvero non era emersa alcuna condotta che potesse essere ricollegata a qualsiasi attività di model management,  ma i denari che avevano alimentato quei conti provenivano quasi tutti da operazioni trasparenti e tracciate riferibili al Nerozzi o alla sua ex moglie, che peraltro è stata assolta, rimanendo oltre modo incomprensibile come il giudice, a parità di condizioni, non abbia adottato la medesima valutazione anche in favore del nostro assistito.

Peraltro, a Milano, dopo avere riconosciuto Nerozzi innocente, era stato disposto in suo favore il dissequestro del 100%  dei beni sequestrati per svariati milioni di euro , così come siamo sicuri accadrà anche in questo caso. Nei prossimi giorni provvederemo a depositare specifica dichiarazione di appello”.

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