Cronaca Italia

Diverse scosse di terremoto in provincia di Catania, la maggiore tra 4.3 e 4.8: avvertite dalla popolazione

Uno sciame sismico sta interessando Catania, dove si sono registrate almeno sei scosse, di cui la maggiore di intensità tra i 4.3 e i 4.8 gradi, come segnala l'INGV.
sismografo

Almeno sei scosse di terremoto si sono verificate nella serata del 23 dicembre in provincia di Catania, tutte localizzate con epicentro a Motta Sant’Anastasia. La maggiore delle scosse è di magnitudo tra i 4.3 e i 4.8 sulla scala Richter e sarebbe stata avvertita distintamente dalla popolazione. Per il momento non si registrano danni o vittime. L’area si trova a ridosso del parco dell’Etna, frequentemente colpita da fenomeni sismici.

Catania, cinque scosse di terremoto: la maggiore tra 4.3 e 4.8 gradi

Le scosse di terremoto si sono verificate tra le 21.34 e le 22.33 a Motta Sant’Anastasia, a circa 20 chilometri da Catania.

Sarebbero almeno sei le scosse rilevate con intensità tra il 2.4 (due delle scosse) e il 4.3-4.8 sulla scala Richter, mentre per altre due volte la terra ha tremato con magnitudo 2.9 e una volta raggiungendo la magnitudo 3.3, come rileva l’INGV. La profondità dei terremoti si è registrata a circa 10 chilometri.

Alcune delle scosse di terremoto sono state avvertite distintamente dalla popolazione nella Sicilia centro-orientale, che ha rilevato in certi casi anche malfunzionamenti degli elettrodomestici per lo sbalzo di corrente. Non sono stati rilevati al momento danni o vittime delle scosse.

Terremoto alle pendici dell’Etna: lo sciamo sismico vicino Catania

L’area si trova a poca distanza dall’Etna, e registra frequentemente sciami sismici, varie scosse di terremoto in genere di lieve intensità, durante il periodo di attività vulcanica. L’INGV informa che “fortunatamente, a causa delle piccole profondità ipocentrali, gli effetti interessano di solito aree molto ristrette“.

In 200 anni si sono verificati circa 117 terremoti, “in media quasi uno ogni anno, causando gravi danni ogni 15 anni e distruzioni con perdite di vite umane ogni 30 anni“.

L’Etna sta registrano un periodo di intensa attività, e solo una settimana fa una nuova eruzione ha portato alla chiusura dell’aeroporto di Catania a causa dell’emissione di cenere.

I vulcanologi hanno segnalato “la ripresa dell’attività esplosiva al cratere di Sud-Est” con “il trend di incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico entro l’intervallo dei valori alti. L’attività infrasonica si mantiene bassa“.

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