Animali a chi?

L’Italia dice no alle pellicce vere e dispone la chiusura degli ultimi allevamenti di visoni

Gli ultimi allevamenti di visoni in Italia saranno chiusi e smantellati. Quali sono i prossimi passi che il Governo intende compiere per portare a termine questo processo.
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La decisione presa dalla Commissione Bilancio del Senato è storica: a partire dal 2022 saranno chiusi gli ultimi allevamenti di visoni rimasti sul suolo italiano. Ecco come sta cambiando l’industria della moda e quali sono i provvedimenti del Governo per favorire questa transizione.

Allevamenti di visoni, la storica decisione del Governo: entro quando chiuderanno

Sono cinque, collocati tra Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo, gli ultimi allevamenti di visoni in Italia. Al loro interno si trovano circa 7.000 animali. La loro attività era sospesa già da novembre 2020, una decisione presa in seguito alle prime segnalazioni di contagi da Coronavirus tra gli animali, ma dal prossimo anno chiuderanno per sempre.

La decisione della Commissione Bilancio del Senato arriva con l’approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio che dispone la chiusura definitiva degli allevamenti di visoni dal 1° gennaio 2022, a cui seguirà un processo di smantellamento da completarsi entro il 30 giugno 2022.

I provvedimenti del Governo per favorire la chiusura degli allevamenti di visoni

Per sostenere le aziende nel processo di smantellamento degli allevamenti, il Governo avrebbe disposto un contributo pari al 30% dell’importo fatturato nell’ultimo ciclo produttivo e un contributo a fondo perduto, del valore massimo di 10.000€, per le spese di demolizione dei fabbricati ma anche per la riconversione in impianti da destinare ad altre attività agricole.

Un ulteriore fondo di 3.000.000€ è stato stanziato da Next Generation EU-Italia per la realizzazione di impianti agri-voltaici e parchi agrisolari al posto degli attuali allevamenti. Sarebbero in arrivo anche indennizzi sulla base del numero di animali presenti.

Pellicce animali, quali sono i progressi degli altri Paesi e dell’industria della moda

L’Italia si aggiunge così all’elenco di Paesi che decide di salvaguardare il benessere degli animali e optare per un’industria della moda più sostenibile.

Israele è stato uno dei primi Paesi a vietare la vendita di pellicce, mentre lo stato della California intende raggiungere questo obiettivo nel 2023. Sono poi sempre più numerosi i marchi della moda che scelgono di eliminare del tutto l’uso di pellicce vere nelle proprie collezioni, tra cui Armani, Prada, Kering, Versace, Gucci, Michael Kors, Burberry e Valentino. L’innovazione ha coinvolto anche altri settori legati alla moda: il magazine Elle ha infatti annunciato che non intende più inserire tra le proprie pagine immagini e notizie che riguardino prodotti con pellicce vere.

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