Cronaca Italia

Covid, regioni in zona gialla oggi 27 dicembre: cosa cambia e quali sono le zone più a rischio

Al 27 dicembre la situazione di criticità in Italia mostra molte regioni in zona gialla e altre a rischio di passaggio nei prossimi giorni. I bollettini dei contagi segnalano dati elevati.
Covid, regioni in zona gialla oggi 27 dicembre: cosa cambia e quali sono le zone più a rischio

Nel primo giorno che segue la fine del weekend di feste natalizie si fa il punto sulla situazione dei possibili “cambi di colore” in base al livello di criticità in molte zone d’Italia. A oggi, sono 7 le regioni in fascia gialla. Le restanti zone d’Italia restano ancora in fascia bianca, ma si ipotizzano già possibili modifiche nel quadro di criticità.

Covid, regioni in zona gialla al 27 dicembre

Da giorni si ipotizzava un possibile cambiamento nella divisione in fasce di criticità per le regioni italiane. Come riporta Adnkronos, il quadro generale mostra essenzialmente una conferma delle condizioni precedenti.

Il ministro della Salute Speranza ha decretato che Friuli-Venezia Giulia e Calabria restino in questa fascia “allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus“. Questa situazione dovrebbe durare ancora per due settimane. A queste però, si aggiungono anche Marche, Liguria, Veneto, Trento e Bolzano, già in questa fascia di criticità da giorni . Per tornare in zona bianca è necessario che vengano raggiunti tre parametri: incidenza settimanale uguale o superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti; tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari pari al 15% e al 10% per le terapie intensive.

“Da nove settimane l’Italia si trova in una fase epidemica acuta caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SARS CoV-2 nella maggior parte del Paese” ricorda il ministero. “Si assiste a un aumento costante, rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione, in particolare nella popolazione in età pediatrica aggiunge.

Zona gialla: le regioni a rischio nei prossimi giorni

I dati rilevati nelle ultime ore mostrano come attualmente la proporzione di tamponi positivi è pari a più di 1 su 10, in Italia.

Nell’ordinanza del 24, il ministero della Salute ha ricordato che praticamente tutte le Regioni o Province autonome italiane “si collocano in uno scenario di trasmissione pari o superiore a 2 e l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale ha superato la soglia di 250 casi per 100,000 abitanti”.

I bollettini meno rassicuranti nella giornata di Natale hanno riguardato il Veneto, che si trova in zona gialla e che ha superato i 5.000 contagi, e la Lombardia, ancora in zona bianca. Anche il Lazio e la Campania hanno superato la soglia dei 4.000. Già oggi non si esclude che il Lazio possa finire in zona gialla entro Capodanno.

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