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Quarantena, possibilità di rivedere le regole: cosa potrebbe cambiare e perché secondo Figliuolo

Le regole della quarantena potrebbero cambiare in futuro. È la possibilità ventilata dal Commissario Figliuolo in visita a Torino: ecco cosa potrebbe succedere.
Figliuolo, c'è la possibilità di rivedere le regole della quarantena: cosa potrebbe cambiare e perché

Mentre procede la campagna vaccinale con le terze dosi, dette anche dosi “booster”, il generale Figliuolo avrebbe aperto alla possibilità di ridefinire le regole delle quarantene. Quali sono state le parole del Commissario e come potrebbero cambiare le modalità dei periodi di isolamento.

Quarantena, Figliuolo apre a una riflessione su regole e durata: cosa è successo

Per il Commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, potrebbe aprirsi la possibilità di riflettere sulle attuali regole e tempistiche della quarantena. Ne ha parlato nel corso della visita all’hub vaccinale della Fondazione Compagnia di San Paolo a Torino riservato alle vaccinazioni per i bambini, dove ha dichiarato che “La riflessione sul numero di persone in quarantena l’abbiamo fatta questa mattina con il ministro Speranza.

Gli scienziati stanno studiando con l’Istituto Superiore di Sanità, le quarantene oggi sono diverse a seconda che si sia vaccinati o meno, si sta vedendo cosa mettere in campo”. Secondo la normativa in vigore al momento, la quarantena è prevista per tutte le persone che abbiano avuto contatti con un soggetto positivo al Covid. Sono quindi comprese nell’obbligo anche coloro che hanno completato il ciclo vaccinale “rinforzato” con 3 dosi.

Perché potrebbero cambiare le regole per la quarantena

Sulla stessa linea sembra anche l’epidemiologo Donato Greco, membro del Comitato Tecnico Scientifico, che a SkyTg24 ha sottolineato come il tempo di incubazione per il Coronavirus sia piuttosto variabile, con tempistiche che possono oscillare tra i 2 e i 14 giorni. In questo senso sarebbe possibile individuare un “un ampio range, all’interno del quale credo sia pensabile discutere di una riduzione della quarantena”, come ha precisato l’epidemiologo nel corso del suo intervento.

Qual è la situazione della campagna vaccinale e dopo quanto si può ricevere la terza dose

Al momento, in Italia quasi il 90% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino oppure è guarito da un’infezione da Covid, secondo Figliuolo. 17.000.000 di persone hanno ricevuto la terza dose booster e il Piemonte si sarebbe dimostrata una delle Regioni virtuose, con “una percentuale di tre punti sopra la media“, come ha spiegato il Commissario durante la visita agli hub. Dal 10 gennaio inoltre la terza dose potrà essere anticipata a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron e dobbiamo continuare” è l’obiettivo dichiarato da Figliuolo contro la nuova variante.

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