Cronaca Italia

Omicron, vaccino per la variante forse pronto in primavera: le parole della direttrice Pfizer

La variante Omicron potrebbe essere combattuta con una versione riadattata del vaccino Pfider contro il Covid-19: le parole della direttrice della casa farmaceutica su cosa potrebbe accadere.
Omicron, vaccino per la variante forse pronto in primavera: le parole della direttrice Pfizer

Potrebbe presto esserci un vaccino riadattato capace di combattere efficacemente la variante omicron, che in questo momento sta preoccupando enormemente i sistemi sanitari a livello mondiale.

A comunicarlo è stata la responsabile della Pfizer per la Svizzera, Sabine Bruckner, in un’intervista in cui ha spiegato l’attuale lavoro della casa farmaceutica per combattere il virus nella sua nuova forma.

Omicron, il piano Pfizer: il vaccino solo se necessario

Il piano della Pfizer, in questo momento, sarebbe di procedere con cautela: prima si starebbe cercando di capire se il vaccino esistente è comunque efficace contro Omicron e quanto lo è: nel caso non si rivelasse tale, si agirebbe di conseguenza.

“Stiamo lavorando in due direzioni: da un lato, stiamo indagando sull’efficacia del precedente vaccino contro le varianti attuali. E in parallelo, stiamo analizzando se è necessario un adattamento e nel caso lo prepariamo”: lo avrebbe dichiarato Sabine Bruckner a Blick, come riporta La Repubblica. Secondo la direttrice Bruckner, il nuovo vaccino, qualora si puntasse a produrlo, potrebbe essere pronto in primavera, attorno ad Aprile.

Per ora varrebbe la pena essere ottimisti: la terza dose, spiega la responsabile Pfizer, aumenterebbe di 25 volte la protezione contro Omicron, rispetto a chi ha due dosi.

Variante omicron, parla Di Perri: “Terza dose ci protegge di più”

Parole rassicuranti a Il Fatto Quotidiano -anche se molto prudenti- di Giovanni di Perri, immunologo, per quanto riguarda la variante Omicron e la terza dose di vaccino: “Non c’è alcun dubbio che farsi la terza dose ci protegge di più, perché per quanto si parli di una nuova variante, la famosa proteina spike non può cambiare completamente dovendosi legare sempre al medesimo recettore delle nostre cellule, il recettore ACE2: Proprio perché la proteina rimane riconoscibile, quando arriva il booster noi abbiamo già cellule memoria totalmente dedicate alla proteina spike del Sars-Cov-2, che reagiscono immediatamente perché vedono rientrare lo stesso intruso contro il quale sono state prodotte e programmate, moltiplicandosi e ampliando l’arsenale in tempi relativamente brevi, di pochi giorni, una settimana al massimo”.

C’è prudenza comunque nel dichiarare efficace il vaccino contro Omicron: “Purtroppo i dati ci indicano che si tratta della variante meno sensibile alla vaccinazione, ma questo non significa che vaccinarsi e fare la terza dose non serva, anzi”.

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