Sostenibilità

Ambiente, in Italia paesaggi rovinati dai rifiuti: crescono le iniziative per raccoglierli

Tra nuove iniziative e recenti progetti, prosegue l’opera di raccolta per riportare i paesaggi alla loro condizione originale. In Italia, cresce il movimento a tutela dell’ambiente.
Ambiente, in Italia paesaggi rovinati dai rifiuti: crescono le iniziative per raccoglierli

L’alta marea dei rifiuti raggiunge le spiagge italiane. L’aumento costante evidenziato dall’indagine di Legambiente mostra una situazione che sta degenerando, e nemmeno lentamente. Di fronte a numeri e proiezioni inquietanti, crescono le iniziative che tendono la mano all’ambiente, riconsegnando lo splendore al paesaggio marittimo e non. Nell’anno appena trascorso, i progetti di raccolta dei rifiuti hanno coinvolto migliaia di persone.

La liberazione delle spiagge, il Clean Beach Tour si schiera per l’ambiente

In realtà era iniziato nel 2020 dalla spiaggia della Feniglia, in Toscana. Il Clean Beach Tour è proseguito con altre tappe, da Sanremo a Staranzano (Gorizia), per poi tornare nella provincia di Grosseto, sulla spiaggia di Marina di Alberese.

Il progetto, promosso dal cantante Piero Pelù in collaborazione con Legambiente, punta a liberare i litorali italiani dai rifiuti che si accumulano ogni anno, specialmente la plastica.

Nell’ultimo appuntamento dello scorso maggio, all’interno dell’ambito Spiagge e fondali puliti, centinaia di persone si sono incontrate per mettersi all’opera. Alla fine giornata, sono stati riempiti 40 sacchi, di cui il 90% era plastica. In attesa di una nuova tappa, l’iniziativa ha riscosso un grande successo.

Dal Clean Beach Tour al Clean Sea Life 

Finanziato da Life, il programma dellUnione Europea, Clean Sea Life ha riunito in 5 anni 300mila persone in tutta Italia, tra pescatori, operatori balneari, diportisti e semplici cittadini che intendono contribuire.

Scopo del progetto, da poco concluso, è aumentare la consapevolezza sulla quantità dei rifiuti sulle spiagge e in mare, oltre a incentivare un ruolo attivo per la salvaguardia dell’ambiente. Clean Sea Life ha messo a punto una mappa che identifica le zone con una biodiversità fragile, per le quali i rifiuti sarebbero un danno enorme.

La pulizia dei fondali, con l’ausilio della pesca a strascico, unita a quella delle coste, si è aggiunta all’attività di prevenzione. Oltre 40mila porta-mozziconi distribuiti, l’installazione di recipienti in plexiglass per le spiagge, e maggiori capacità ricettive per i rifiuti in 15 porti.  

La sfida per l’ambiente: WWF Italia e Plastic Free tra i protagonisti

Un panda e una tartaruga. I due animali evocano il WWF e Plastic Free, due organizzazioni il cui contributo per la sfida dei rifiuti è rimarchevole.

L’evento #MissioneSpiaggePulite lanciato dal WWF Italia in collaborazione con Calzedonia, ha avuto come obiettivo quello di liberare almeno 1 500 000 mq di spiagge.

Dal 1 maggio al 30 settembre 2021, più di 60 tappe hanno animato la raccolta dell’immondizia. I partecipanti, muniti di un kit di pulizia fornito da Calzedonia, hanno potuto scegliere tra una giornata di pulizia a terra, dai litorali alle sponde dei fiumi fino alle aree naturali, e una di pulizia dei fondali.  

Tra i contributi più rilevanti vi è un’associazione che nel suo nome esemplifica la sua missione. Plastic Free Odv Onlus ha nell’informazione e nella sensibilizzazione due dei suoi punti di forza.

I progetti sul territorio, però, non si limitano a campagne di comunicazione nelle scuole, estendendosi a escursioni per rimuovere i rifiuti nei boschi, coste, città, o a immersioni per liberare l’ambiente sottomarino.

Il 2021 è stato ricco di eventi, e il nuovo anno non sarà da meno. Fin da subito 3 appuntamenti sono fissati per il 9 gennaio, dalla Lombardia alla Calabria.

Rifiuti nell’ambiente, kit e conetti tra i progetti estivi

Lontana dal mare, l’emergenza rifiuti non è un mito. Il comune di Livigno ha avuto il merito di essere il primo a promuovere un’offerta plogging per i turisti in arrivo.

Il plogging è un’attività nata in Svezia che prevede la raccolta dei rifiuti durante l’attività fisica. La fusione tra la parola “jogging” e “plocka upp”, che in svedese significa “pulire”, ha dato vita al termine.

Tutte le strutture ricettive che hanno partecipato all’iniziativa estiva, sono state fornite di un kit di pulizia, disponibile per tutti gli ospiti interessati. Infine, un’estrazione finale ha messo in palio alcuni premi per i partecipanti.

A completare la lista dei progetti ambientalisti, l’idea della catena di supermercati Alì. Il delta del Po e i suoi lidi sono stati al centro di una distribuzione gratuita di conetti per i rifiuti, a tutti gli stabilimenti che hanno accolto la proposta.  

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