Cronaca

Contatti ad alto rischio, contatti a basso rischio: chi sono e come comportarsi

Quali diventano i contatti ad alto e basso rischio con l'aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento, secondo le nuove direttive del Governo.
Contatti ad alto rischio, contatti a basso rischio: chi sono e come comportarsi

Come scritto sulla pagina del Ministero della Salute, “un contatto di un caso COVID-19 è qualsiasi persona esposta ad un caso probabile o confermato Covid-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso“. I contatti si dividono poi in “contatti stretti ad alto rischio” e “contatti a basso rischio“. Con gli ultimi aggiornamenti del Governo sulle misure di quarantena e isolamento, le conseguenze dopo un contatto variano a seconda che si tratti di una persona vaccinata o non vaccinata. Vediamo quali sono i contatti ad alto rischio e a basso rischio.

Contatti ad alto rischio: quali sono

Il contatto stretto di un caso di Covid-19 probabile o confermato, e dunque l’alta esposizione al virus, si riscontrano quando:

  • si vive nella stessa casa di una persona positiva al Covid-19;
  • si ha avuto un contatto fisico diretto con un positivo, come una stretta di mano;
  • si viene in contatto a mani nude con delle secrezioni di un caso positivo, come toccare dei fazzoletti usati;
  • si è stati con un positivo a distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti o più;
  • una persona si è trovata in un ambiente chiuso con un caso di Covid, senza dispositivi di protezione adatti;
  • un operatore sanitario o una persona fornisce assistenza diretta ad un caso positivo non indossando dispositivi di protezione idonei;
  • si viaggia in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto a distanza di due posti o meno, in qualsiasi direzione, da un positivo (sono contatti ad alto rischio i compagni di viaggio e il personale presente nella sezione del mezzo in cui era presente il caso di Covid).

Come comportarsi in caso di un contatto ad alto rischio

Il decreto rilasciato il 31 dicembre 2021 prevede delle nuove norme riguardanti la quarantena e l’isolamento.

La quarantena preventiva non si applica alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale primario o che sono guarite dal Covid da 120 giorni o meno e alle persone che hanno ricevuto la terza dose del vaccino. È comunque consigliato auto-sorvegliarsi per 10 giorni.

Chi ha completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni ma ha ancora il green pass rafforzato valido deve sottoporsi a una quarantena di 5 giorni e aspettare di avere un test molecolare o rapido con esito negativo.

Chi non è vaccinato, o ha completato il ciclo vaccinale primario da meno di 2 settimane, deve invece sottoporsi a 10 giorni di quarantena fino al risultato negativo di un tampone molecolare o rapido.

Contatti a basso rischio, quali sono

Per contatto a basso rischio si intende una persona che si è ritrovata in una o più di queste situazioni:

  • un contatto diretto con un caso positivo ad una distanza inferiore ai 2 metri per meno di 15 minuti;
  • la permanenza in un ambiente chiuso o un viaggio con un caso di Covid-19 per meno di 15 minuti;
  • un operatore sanitario o una persona che fornisce assistenza diretta ad un caso positivo provvisto di dispositivi di protezione idonei;
  • tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un positivo, tranne i passeggeri di cui si è parlato prima.

Per i contatti a basso rischio non è necessaria la quarantena, nel caso in cui abbiano sempre avuto le mascherine chirurgiche o FFP2 nei casi sopra descritti. Bisogna ugualmente mantenere delle precauzioni igienico-sanitarie, in modo da escludere ogni possibile contagio.

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