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Elezioni Presidente della Repubblica: chi sono i 3 Capi di Stato più votati dal 1948 fino ad oggi

Chi sono i tre Presidenti della Repubblica più votati dal 1948 ad oggi: quartultimo posto per Sergio Mattarella, al primo si conferma il Capo di Stato "più amato degli italiani".
Elezioni Presidente della Repubblica: chi sono i 3 Capi di Stato più votati dal 1948 fino ad oggi

In vista dell’elezione del Presidente della Repubblica che prenderà il posto di Sergio Mattarella, è interessante ripercorrere la storia della più alta carica dello Stato italiano, istituito il 1º gennaio 1948. Da allora si sono alternati 12 Presidenti, alcuni dei quali hanno avuto bisogno di decine di chiamate prima di essere eletti. Altri, invece, hanno raccolto subito un’ampissima maggioranza.

Presidenti della Repubblica, l’età media e i precedenti

La fondazione indipendente Openpolis tiene aggiornato un dossier incentrato sulla storia dei dodici mandati presidenziali dal 1948 al 2015. In sostanza, nel documento si analizza l’attività dei 12 Presidenti che si sono susseguiti per ricostruire come questi abbiano esercitato poteri e funzioni della più alta carica dello Stato.

Il ruolo del Presidente della Repubblica è di enorme importanza, poiché garante della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale. Nel dossier è stato analizzata, innanzitutto, l’età media dei presidenti. Sebbene l’età minima richiesta per essere eletti è di 50 anni, quella media al momento dell’elezione è di 73 anni. Il Presidente più anziano è stato Giorgio Napolitano (88 anni alla seconda elezione) mentre il più giovane Francesco Cossiga (57 anni).

L’indagine, poi, sottolinea come non è mai successo che qualcuno senza precedenti incarichi istituzionali fosse eletto al Quirinale. Il partito che ha espresso più capi di stato è stata la Democrazia Cristiana, seguita dal Partito Liberale Italiano e dal centro sinistra.

Chi sono i Presidenti della Repubblica più votati della storia

Guardando ai dati percentuali dei Presidenti della Repubblica che hanno ottenuto più voti in assoluto ed escludendo il particolare caso di Enrico De Nicola (eletto capo provvisorio dello Stato al primo scrutinio dall’Assemblea Costituente), spicca al primo posto Sandro Pertini, uno dei capi di Stato più amati della storia italiana.

Spetta a lui il record di Presidente della Repubblica più votato: nel 1978, infatti, ha ottenuto 832 voti sui 995 presenti e votanti, ossia un incredibile consenso dell’83,6%.

Dietro di lui, Giovanni Gronchi, che nel 1955 ha ottenuto un consenso del 74,5% con 658 voti su 883 disponibili. Sul gradino più basso del podio, infine, troviamo Francesco Cossiga, con un consenso di poco inferiore, ossia del 76,8% per l’unico Presidente assieme a Carlo Azeglio Ciampi ad essere stato eletto al primo scrutinio.

In fondo alla classifica per il consenso, invece, si trovano: Giorgio Napolitano, che alla prima elezione prese “solo” il 54,30% alla sesta votazione (alla seconda invece il 74%) ; Antonio Segni, con il 52,60% e la seconda presidenza più breve nella storia della Repubblica Italiana dopo quella di Enrico De Nicola; infine Giovanni Leone, eletto con il 52% dei voti dopo la cifra record di 23 scrutini, mai nessuno come lui. Il Presidente uscente Mattarella, invece, è stato eletto nel 2015 con il 66,80%, quartultimo nella classifica dei più votati.

 

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