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Fedez, truffa ai danni del rapper per 100mila euro sventata dalla madre e manager Annamaria Berrinzaghi

Una truffa da parte di un ex dipendente per 100mila euro avrebbe avuto come vittima Fedez, ma fortunatamente la madre e manager Annamaria Berrinzaghi avrebbe scoperto l'illecito.
fedez e la madre Annamaria Berrinzaghi

Un tentativo di truffa finito male ai danni di Fedez per una somma considerevole, sventato dalla madre del rapper Annamaria Berrinzaghi. Un ex dipendente avrebbe tentato di sottrarre 100mila euro dal compenso per la sponsorizzazione di una linea di zaini per la scuola, facendo arrivare il denaro nelle casse della nuova società che l’avrebbe assunto. Il danno è stato evitato proprio grazie alla madre di Fedez, che si è accorta che qualcosa non andava nel comportamento dell’uomo.

Truffa ai danni di Fedez per 100mila euro da un ex dipendente

Un contratto presentato molto alleggerito a Fedez e alla madre Annamaria Berrinzaghi, manager del rapper e considerata in parte artefice del suo successo.

Un dipendente della Doom, Dream of ordinary madness, l’azienda che cura l’immagine di Fedez, gli avrebbe infatti presentato un contratto per la sponsorizzazione di una nota marca di zaini scolastici con un compenso inferiore a quello offerto.

La remunerazione del rapper su cui si sarebbero accordati il dipendente 38enne e l’impresa era di 350mila euro, ma alla madre di Fedez, nonché amministratrice delegata della Doom, era stato detto che sarebbe stata di 250mila. L’intenzione sarebbe stata per l’ex dipendente di stornare i 100mila euro di differenza sui conti della Be Consulting, società di consulenza che insieme alla Doom fa parte del gruppo Be e che avrebbe dovuto assumerlo.

La denuncia della madre del rapper Annamaria Berrinzaghi

A scoprire le intenzioni dell’ex dipendente è stata proprio l’amministratrice della Doom e madre di Fedez Annamaria Berrinzaghi.

L’ex dipendente avrebbe infatti provato a coinvolgere oltre alle aziende interessate, quella degli zaini e la Doom, anche la Be Consulting, chiedendo che quest’ultima figurasse nella firma del contratto.

Un modo per mascherare il bonifico di 100mila che avrebbe chiesto di fare a favore della Be Consulting, invece che per le casse dell’azienda che cura i diritti del rapper.

Mosse che avrebbero sollevato i sospetti di Berrinzaghi, che si è quindi rivolta alla Procura di Milano. I pm hanno fatto emergere l’intenzione dell’uomo di portare una dote alla nuova azienda ai danni di Fedez, e inviato l’avviso di garanzia all’ex dipendente.

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