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Elisabetta Belloni, tutto sulla direttora del Dis che potrebbe essere il prossimo presidente della Repubblica

Elisabetta Belloni potrebbe essere un nome capace di mettere d'accordo tutti nella corsa al Quirinale: i rumor arrivati nelle ultime ore sulla direttora del Dis.
Elisabetta Belloni, tutto sulla direttora del Dis che potrebbe essere il prossimo presidente della Repubblica

Mentre il centrodestra sembra eternamente arroccato su cosa farà o non farà Silvio Berlusconi nel corso delle prossime ore, arriva una nuovissima ipotesi che riguarda una donna e, per la prima volta, la tesi che riguarda una donna al Quirinale appare qualcosa di più valido di una boutade finalizzata ad abbracciare il politicamente corretto, come invece sembra sia accaduto finora.

Elisabetta Belloni, “un nome coperto che mette d’accordo tutti”

Il rumor arriva negli studi di Tagadà ed a portarlo è Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it. Gomez: “Il prossimo presidente della Repubblica? I partiti in realtà stanno parlando di un nome coperto che mette d’accordo tutti.

 È una donna che non ha mai avuto incarichi politici: Elisabetta Belloni”. Sarebbe dunque un nome al di sopra delle parti quello che potrebbe portare pace nel guazzabuglio quirinalesco, che ha visto negli ultimi due mesi nominare come papabili futuri inquilini del Colle numerosissimi politici e personalità del presente e del passato. Belloni, secondo Gomes, avrebbe delle caratteristiche che potrebbero accontentare le volontà di ogni singolo partito: “Piace sicuramente alla Lega, ai 5 Stelle e al Pd. Belloni ha lavorato con Luigi Di Maio e con Giuseppe Conte.

Magari nella Lega c’è una parte che continua a sognare di avere un candidato più caratterizzato di centrodestra, però un domani Belloni, in virtù del suo lavoro, potrebbe garantire un governo sovranista, ma con un presidente della Repubblica legato alla Nato e agli americani e con rapporti internazionali straordinari”.

Elisabetta Belloni, la carriera: tra Farnesina e cariche ministeriali

Nel corso di una carriera lunghissima e prevalentemente nell’ambito della diplomazia, Elisabetta Belloni non ha mai preso una posizione politica netta. Laureatasi in scienze politiche, ha cominciato la carriera diplomatica nel 1985 per poi passare al ministero degli esteri nel 1999.

La sua è stata comunque una carriera di ampio respiro europeo: ha lavorato a Roma ma prima di tornarci per gli incarichi più recenti è passata da Vienna e Bratislava.

A partire dal 2004 segue i governi susseguitisi con incarichi di alto profilo e, per molte volte, è la prima donna a rivestire le cariche che di volta in volta le vengono affidate. Il primo balzo in avanti lo ha con il secondo governo Berlusconi, quando diventa Capo dell’unità di Crisi della Farnesina, di cui diventa invece Capo di Gabinetto nel 2015, sotto il governo Renzi (nel frattempo, nel 2015, sarà invece nominata direttore generale per le risorse e l’innovazione).

Cambio d’ufficio nel 2016, quando sotto il governo Gentiloni approda al ministero degli Esteri come segretario generale, finché nel 2021 Mario Draghi la vuole ai servizi segreti, nello specifico come direttora del Dis (Dipartimento di informazione per la sicurezza della Repubblica).

Elisabetta Belloni, nessuna preferenza politica e respiro internazionale

Elisabetta Belloni si è dunque seduta sotto il cappello di governi di destra e di sinistra, mantenendo sempre un profilo istituzionale e mai politico: anche per questo motivo è considerata un nome papabile e super partes, che garantirebbe all’Italia di avere un presidente della Repubblica di respiro internazionale e conoscitore dei meccanismi ministeriali.

Belloni è stata sposata fino al 2017, quando suo marito Giorgio Giacomelli (ambasciatore) è morto. La Belloni parla 4 lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco) ed ha ricevuto numerose onorificenze nel corso della sua carriera.

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