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Quirinale: niente intesa alla vigilia del primo voto, il nome di Draghi sul tavolo del confronto Letta-Salvini

Alto tasso di incognite alla vigilia del primo voto per l'elezione del Presidente della Repubblica. Letta pronto a incontrare Salvini, al centro del tavolo il nome di Draghi.
Quirinale: niente intesa alla vigilia del primo voto, il nome di Draghi sul tavolo del confronto Letta-Salvini

La vigilia del primo voto per l’elezione del Presidente della Repubblica dell’era post Mattarella è densa di incognite. Nella giornata di oggi ancora incontri a ridosso dell’appuntamento che apre la corsa al Quirinale, nel tessuto di una grande assente: l’intesa. Nelle ultime ore, il segretario del Pd, Enrico Letta, ha impresso un’accelerazione in vista di un confronto con Matteo Salvini, e il nome di Mario Draghi resta al centro del dibattito.

Quirinale: Enrico Letta “sfida” Matteo Salvini su Draghi

La partita sul Quirinale corre sul filo di un’intesa che sfugge. Tra poche ore si apre la prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica e il segretario dem Enrico Letta chiede a Matteo Salvini un chiarimento sulla figura del premier Mario Draghi.

Ai microfoni di Che Tempo che fa, Letta ha sottolineato di voler incontrare il leader della Lega per capire se le dichiarazioni fatte finora siano definitive in merito all’orizzonte negato di Draghi al Colle. Ma il ruolo del premier e l’ipotesi di un trasloco da Palazzo Chigi è soltanto una delle questioni roventi che infiammano le ore precedenti il primo scrutinio. Draghi, ha sottolineato Letta, “ha rappresentato per l’Italia una straordinaria risorsa e il compito di tutti noi è di preservarlo“.

Quirinale: Letta sogna un Mattarella bis, Salvini frena su Draghi

Non manca lo scenario di un Sergio Mattarella bis che, come emerso, sarà il secondo punto oggetto dell’atteso faccia a faccia tra il segretario del Partito Democratico e il leader della Lega, il cui confronto ora appare centrale nelle dinamiche della partita per il Quirinale. Se Draghi è una delle ipotesi sul tavolo, lo sarebbe anche capitolo del Presidente della Repubblica uscente, come ribadito da Letta: “Per noi sarebbe l’ideale, parleremo anche di questo“.

Dall’altra parte, in centrodestra fluido dopo l’uscita di scena del nome di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini sottolinea il rischio di spostare il premier: “Togliere Draghi da palazzo Chigi è pericoloso“.

Ma Letta rilancia: “Sono rimasto abbastanza stupito nel vedere la dichiarazione ieri di Berlusconi in cui ha detto no a Draghi Presidente della Repubblica che oggi Salvini ha confermato. Sono temi di cui parleremo con i rappresentanti del centrodestra, con i nostri alleati e cercheremo di capire, rispetto a Draghi, quali sia la posizione vera, se le dichiarazioni fatte siano ultimative oppure no“.

Al momento Salvini, Berlusconi e Meloni non avrebbero concordato un nome. Quello che appare certo è il no di Salvini a Pier Ferdinando Casini, nome su cui nelle ultime giornate di “passione pre voto” si è addensato un margine di apertura da più fronti. Le sorti dell’intesa restano ancora da scrivere.

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