Cronaca Italia

Alessandro Baricco operato: lo scrittore è stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali

Alessandro Baricco è stato sottoposto al trapianto di cellule staminali: la notizia arriva pochi giorni dopo l'annuncio della malattia che ha colpito lo scrittore 64enne.
Alessandro Baricco operato: lo scrittore è stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali

Alessandro Baricco operato: lo scrittore, 64 anni compiuti il 25 gennaio scorso, è stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali presso l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, dove si trova ricoverato. La notizia dell’avvenuta operazione è arrivata pochi giorni dopo l’annuncio della malattia che lo ha colpito.

Alessandro Baricco operato: trapianto di cellule staminali per lo scrittore

L’intervento sarebbe stato eseguito nelle ultime ore e, come riporta Ansa, Alessandro Baricco avrebbe ricevuto la donazione di cellule staminali dalla sorella Enrica. Secondo quanto appreso dalla stessa agenzia di stampa, l’intervento sarebbe tecnicamente riuscito.

Occorrerà comunque attendere almeno le prossime 3 settimane per accertare che tutto sia andato bene. La compagna dello scrittore 64enne, Gloria Campaner, riferisce ancora Ansa, ha così commentato: “Preferisco non parlare. Siamo in attesa“.

L’annuncio di Alessandro Baricco sulla malattia

L’annuncio di Alessandro Baricco sulla malattia che lo ha colpito, e sull’imminente intervento di trapianto di cellule staminali, era arrivato pochi giorni prima dell’operazione via social. Lo scrittore aveva spiegato la sua situazione ai follower con un lungo post su Instagram.

C’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granché, vi avverto. Quel che è successo è che 5 mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica. Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni (…).

A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale prima di questa avventura, figuriamoci adesso.

Molto altro non mi verrebbe da aggiungere. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile, e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene (…)“.

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