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Casini chiede di essere tolto dalla lista dei candidati alla corsa al Quirinale: le sue parole

Pier Ferdinando Casini ha chiesto espressamente di non essere considerato come uno dei possibili candidati al ruolo di Presidente della Repubblica e ha lanciato un appello al Parlamento.
Casini chiede di essere tolto dalla lista dei candidati alla corsa al Quirinale: le sue parole

Dopo che il suo nome è apparso più volte nella lista dei possibili candidati alla presidenza della Repubblica, Pier Ferdinando Casini ha deciso di rompere il silenzio. Il politico ha reso nota la sua opinione sulle ipotesi che lo vorrebbero come presunto futura giuda al Quirinale e affida un’importante richiesta al Parlamento. Intanto, proprio in questi istanti si è concluso il vertice della Maggioranza e il leader di Leu Roberto Speranza ha parlato di “grandissima” gioia” in riferimento a una domanda sull’ipotesi Mattarella Bis. Molti leader hanno fatto sapere la loro intenzione di concludere entro la giornata di oggi le votazioni, giungendo così a una decisione conclusiva sulla scelta del prossimo Presidente della Repubblica.

Pier Ferdinando Casini dice no alla presidenza della Repubblica: le sue parole

Pochi istanti fa, Pier Ferdinando Casini ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito all’ipotesi che lo vorrebbe come possibile nuovo Presidente della Repubblica. “L’Italia non può ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del Paese” ha commentato ai microfoni dell’Ansa. “Certamente io non voglio essere tra questi. Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse del Paese” ha aggiunto rivolgendosi proprio al capo dello Stato.

Casini contro le “inutili votazioni” per la corsa al Colle

Sempre nel corso del suo incontro con la stampa, Pier Ferdinando Casini ha lanciato un importante appello rivolto alle istituzioni democratiche. “Credo ne vada della dignità e del decoro delle istituzioni, se il Parlamento non è in grado di decidere non può contribuire alla sua delegittimazione con una serie di inutili votazioni ha commentato sicuro.

Nel congedarsi dai giornalisti, Casini ha fatto sapere “non andrò in vacanza”, ricordando i suoi impegni al Parlamento.

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