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Papa Francesco da Fabio Fazio: “Con i migranti quello che si fa è criminale”. Le dure parole a Che tempo che fa

Papa Francesco è stato ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, dove ha affrontato vari temi in una lunga intervista. Centrale la questione delle migrazioni, per cui il pontefice lancia un appello.
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Papa Francesco è stato ospite di Che tempo che fa, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai3. Questa è la prima intervista in diretta fatta al pontefice sulla televisione italiana, in collegamento da Casa Santa Marta, la residenza del Papa nella Città del Vaticano. Che tempo che fa è andato in onda eccezionalmente alle 20 invece che al consueto orario per la presenza di Bergoglio, che aveva in passato manifestato il suo apprezzamento per il conduttore in merito a un suo articolo scritto all’inizio della pandemia. Fabio Fazio e il Papa affrontano diversi argomenti, e il pontefice si è in particolare soffermato sulla tragedia dei migranti.

Francesco condanna la strage che si consuma nel Mediterraneo e invita a ribaltare la nostra prospettiva sulla migrazione.

Papa Francesco a Che tempo che fa: l’intervista da Fabio Fazio

Nel presentare l’intervista in esclusiva, Fabio Fazio ha mostrato non poca emozione. Il conduttore dichiara che scegliendo la platea di Che tempo che faIl pontefice ha scelto in questo modo di arrivare a tutti. Dirvi che sono emozionato non rende l’idea“. Il Papa è stato accolto da una standing ovation nello studio: “Grazie con tutto il cuore per essere con noi, come sempre del resto.

Una delle cose che più mi commuovono di lei è che lei è con tutti“, ha esordito il conduttore. I temi affrontati da Papa Francesco sono stati molteplici, dalle guerre alla sfida del cambiamento climatico, e soprattutto l’appello per i migranti.

I tempi incerti in cui viviamo: le parole di Papa Francesco

Fabio Fazio chiede a Papa Francesco, uno dei pontefici più mediatici e vicini alla gente ricordati, cosa si prova a stare così a contatto con i suoi fedeli, a caricarsi delle loro sofferenze. Il pontefice definisce la domanda “un po’ forzata” perché si “vede tanta gente che sopporta cose brutte.

Tanta gente che, per essere attuale, nella propria debolezza sopporta difficoltà familiari, economiche, padri di famiglia che con il salario non arrivano a fine mese… Non sarei onesto se dicessi che sopporto tanto. Io sopporto come tutta la gente sopporta“. Il Papa dichiara di non essere “un campione di peso che sopporta cose, sopporto come la maggioranza della gente sopporta“.

Il dramma dei migranti: la condanna di Papa Francesco

Il pontefice a Che tempo che fa affronta anche il dramma dei migranti, a pochi giorni dal ritrovamento di 19 persone morte per congelamento vicino al confine con la Grecia.

Questo è un segnale della cultura dell’indifferenza“, commenta Francesco, “Qui ci sono categorie, primo posto e secondo posto. Al primo posto in questo momento ci sono le guerre. La gente è al secondo posto“. Il Papa invita a pensare allo Yemen: “Da quanto tempo si parla dei bambini dello Yemen? E non si trova una soluzione al problema. Ci sono categorie che importano, e sono in basso, i bambini, i migranti, i poveri, quelli non contano. Quella che conta è la guerra, la vendita delle armi“.

La guerra “un controsenso della Creazione”

Proprio in merito ai conflitti che infiammano il mondo, Francesco dichiara: “Si pensa alle guerre e noi siamo abituati a questo, è duro ma è la verità.

Le guerre producono bambini che muoiono nel freddo. O pensa a Alan Kurdi, lì sulla spiaggia. Ma sono la seconda categoria. Non voglio fare il tragico ma è la verità. Guerra ideologica, di potere, commerciale, per andare a vanti. E tante fabbriche di armi“.

Il pontefice definisce la guerraun controsenso della creazione. Nella Bibbia Dio crea l’uomo e la donna, tutto il mondo, subito dopo una guerra tra fratelli. Uno cattivo contro l’innocente per invidia e poi una guerra culturale, diciamo, con la Torre di Babele.

Subito vengono le guerre. Antisenso della creazione, e per questo la guerra è sempre distruzione. Lavorare la terra, curare i figli, portare avanti una famiglia, far crescere una società: questo è costruire. La guerra è una meccanica di distruzione“.

L’appello di Francesco a Che tempo che fa: “Ogni Paese dica quanti migranti può accogliere”

Tornando al tema delle migrazioni, sicuramente centrale nella lunga intervista a Che tempo che fa, il Papa dichiara che “Con i migranti quello che si fa è criminale.

Per arrivare al mare soffrono tanto. Ci sono dei filmati sui lager nella Libia. Cosa soffrono nelle mani dei trafficanti coloro che vogliono fuggire“. Il materiale video che prova gli abusi inumani, dichiara Francesco, può esser rinvenuto sul sito del Dicastero dello Sviluppo Umano del Vaticano. I rischi affrontati per attraversare il mare, anche a fronte di respingimenti, vengono ricordati da Papa Francesco: “Ci sono queste navi che girano cercando un porto, questo succede oggi“.

Il pontefice ritiene che “Una cosa è vera: ogni Paese deve dire quanti migranti può accogliere. Questo è un programma di politica interna che deve essere pensato bene“. Per questo “C’è l’Unione Europa, bisogna mettersi d’accordo. Così si fa l’equilibrio ma in comunione“. Ora, continua, “c’è l’ingiustizia. Vengono in Spagna e Italia, i Paesi più vicini, non li ricevono altrove“.

Il sostegno di Francesco all’integrazione dei migranti

Il Papa continua dichiarando che “Il migrante sempre va accolto, va accompagnato, va promosso e va integrato“. La prova di questo si riscontra ad esempio nell’attentato di Zaventem, in Belgio, nel 2016, compiuto da “figli di migranti ghettizzanti, non integrati“. Poi c’è la questione demografica: “Ci sono Paesi che col calo demografico che vivono hanno bisogno di gente. Un migrante integrato aiuta quel Paese. Dobbiamo pensare intelligentemente alla politica migratoria, a una politica continentale e a una responsabilità nostra. Il fatto che oggi il Mediterraneo sia il cimitero più grande dell’Europa deve farci pensare“.

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