Spettacolo

Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani contro Màkari, la serie tv con Claudio Gioè in onda su Rai 1

Il primo cittadino della città di Trapani, Giacomo Tranchida, si scaglia contro la serie tv Makari per alcune scelte fatte dagli autori della fiction nelle nuove puntate proposte su Rai1.
Sindaco di Trapani si scaglia contro la serie tv Makari: lo sfogo sui social del primo cittadino siciliano

Mentre la seconda stagione della fortunata serie tv investigativa Màkari volge al termine, scoppia la polemica sui social a causa di alcune scelte fatte dagli autori della fiction in onda su Rai1. A dare voce a queste critiche è il sindaco della città di Trapani, Giacomo Tranchida, che si è preso un attimo per commentare sui social alcune delle dichiarazioni fatte dai personaggi, che a suo avviso dipingono il territorio come culla di mafiosi, dimenticando – sempre secondo il suo punto di vista – che i cittadini hanno anche lottato contro il fenomeno diffuso nella regione.

Lo sfogo contro Màkari del sindaco di Trapani

La fortunata serie tv Màkari è tornata il 7 febbraio con il primo dei tre appuntamenti previsti per la seconda stagione.

Mentre, dunque, la messa in onda delle nuove avventure del giornalista Saverio Lamanna (interpretato da Claudio Gioè) per quest’anno volgono al termine, il sindaco della città di Trapani ha voluto sottolineare il suo sdegno per alcune delle scelte proposte dagli autori nella fiction.

In particolare il primo cittadino si è risentito per ciò che avrebbero sottolineato alcuni personaggi nel corso di una delle puntate andate finora in onda, momento in cui avrebbero parlato del fatto che la locuzione “cosa nostra” sarebbe stata inventata proprio nel territorio perché i primi mafiosi giunti negli Stati Uniti provenivano proprio da quella città.

Il sindaco Giacomo Tranchida non nega che nel territorio il fenomeno sia presente, ma che non è stato sottolineato con altrettanta forza che i cittadini si sono sempre spesi per cercare di contrastare le attività mafiose, anche a costo della vita: “Non dobbiamo nasconderci, a Trapani la mafia c’è stata e mimetizzandosi e/o mutando pelle c’è ancora, non è possibile far finta di nulla. Negarlo sarebbe un falso storico – scrive sulla pagina ufficiale della città il primo cittadino – Sottovalutare però il valore della resistenza civile avverso il fenomeno mafioso e le sue degenerazioni non rende omaggio alla storia e verità di cui siamo orgogliosi e che dobbiamo tutti imparare a raccontare“.

L’uomo conclude poi augurandosi che in futuro il regista di Màkari, Michele Soavi, possa raccontare anche questo aspetto della terra “baciata dal sole, bagnata dal sangue della resistenza ed accarezzata dal vento del riscatto“. La questione però non si può dire del certo chiusa, dal momento che anche l’autore dei romanzi da cui la serie è tratta, Gaetano Savatteri, ha replicato alla critica mossa da Giacomo Tranchida.

L’autore di Màkari replica al primo cittadino di Trapani

In queste ore, a seguito della critica mossa dal sindaco della città di Trapani, anche l’autore dei romanzi da cui la serie tv Màkari è ispirata ha preso parola, nel tentativo di spiegare quel preciso passaggio della fiction che ha alimentato la polemica.

Come riportato da Il corriere della sera, lo scrittore ha infatti dichiarato: “La relazione del Procuratore di Trapani Pietro Calà Ulloa del 1838 e tutti gli storici testimoniano che quella è una delle prime testimonianze scritte del fenomeno.

Questa è la storia e non la posso cambiare – sottolinea Savatteri nel suo intervento – Nessuno da un giudizio su Trapani di oggi che non conosco abbastanza.

Mi dispiace che il sindaco si sia offeso. Ma la storia non si cambia. Ci sono storie che vogliamo dimenticare e altre che vogliamo ricordare“.

Màkari, il futuro della serie tv investigativa tra le più seguite su Rai1

Tra le serie tv più seguite degli ultimi tempi c’è senza dubbio Màkari, proposta per la prima volta nel marzo del 2021 e quest’anno arrivata alla seconda stagione.

La fiction racconta le vicende del giornalista Saverio Lamanna, professionista che – dopo aver commesso un’imprudenza nel suo lavoro – si rifugia nel suo paese natale (nel golfo di Macari) e inizierà ad improvvisarsi investigatore interessandosi a dei casi di cronaca locale, al fianco dell’amico Peppe Piccionello e della studentessa Suleima (interpretati rispettivamente da Domenico Centamore e Ester Pantano).

Dato l’enorme successo che Màkari ha riscosso tra il pubblico, in molti si chiedono se seguiranno nuovi episodi. Al momento però non ci sono notizie in merito ma, dal momento che il materiale di partenza, i romanzi scritti da Gaetano Savatteri (che ha pubblicato ben 12 storie dedicate al giornalista) offrono ancora moltissimi spunti, è plausibile che in futuro Palomar e Rai Fiction – case di produzione della fortunata serie – possano decidere di proporre una terza stagione.

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