Economia

In arrivo nuovi rincari su cereali, pane e pasta: i settori più colpiti dalla guerra tra Russia e Ucraina

Le azioni militari della Russia avranno effetti anche sul nostro carrello della spesa, partendo dall'aumento del prezzo dei cereali: quali settori saranno più colpiti dalla crisi.
In arrivo nuovi rincari su cereali, pane e pasta: i settori più colpiti dalla guerra tra Russia e Ucraina

A livello economico, le conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina si potranno osservare anche nel nostro carrello della spesa. I cereali hanno infatti registrato i prezzi più alti degli ultimi 9 anni. Ecco quali prodotti e settori saranno i più colpiti da questa nuova ondata di rincari.

Aumentano il grano e i cereali: le cifre e gli effetti dei nuovi rincari

Il CAI – Consorzi Agrari d’Italia ha rilevato un aumento del 3,5% nel prezzo del mais, del 2,5% per il grano tenero e dell’1,5% per la soia. Anche gli altri cereali sono interessati dai rialzi provocati dalle azioni militari in territorio ucraino.

La Russia è il primo fornitore mondiale di grano, mentre l’Ucraina è il secondo fornitore di grano dell’Italia, con una quota del 20%. Il nostro Paese importa il 64% del grano e il 54% del mais che costituisce mangime per il bestiame, perciò gli aumenti di queste materie prime potrebbero ripercuotersi anche sui prezzi di carne e latte. Ad aumentare saranno anche pane, pasta e pizza e non solo per via del caro cereali. Il costo di questi prodotti è infatti influenzato anche dai prezzi delle semine (raddoppiati) e da quelli di mezzi agricoli, carburante e fitosanitari (triplicati). Coldiretti e Confagricoltura hanno già espresso preoccupazione per le conseguenze per produttori e consumatori.

I rapporti economici tra Italia, Russia e Ucraina e i settori più colpiti

Nel 2021, l’esportazione di prodotti agroalimentari verso la Russia e l’Ucraina ha superato il valore di 1.000.000.000€. In Russia, in particolare, sono stati esportati soprattutto vino, spumante e pasta con un aumento del 14% rispetto al 2020.

In generale, il valore delle esportazioni verso la Russia è di 7,7 miliardi di euro, mentre le importazioni valgono 14 miliardi, di cui il 60% è dovuto a gas e petrolio. La guerra tra Russia e Ucraina, con il relativo pacchetto di sanzioni verso Mosca, potrebbe ripercuotersi anche sul settore del turismo, che attirava in Italia quasi 6 milioni di viaggiatori russi.

L’Italia è legata a Russia e Ucraina anche dalla filiera del farmaco, con esportazioni di medicinali, principi attivi farmaceutici e beni per la produzione di diagnostici, trattamenti e vaccini. L’esportazione di prodotti farmaceutici verso questi due Stati nel 2020-2021 ha raggiunto il valore di 310.000.000€ all’anno.

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