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Convoglio russo di più di 60 km verso Kiev: la situazione in Ucraina dopo il primo giorno di negoziati

Cosa sta succedendo in Ucraina ad una settimana dall'inizio del conflitto. Un convoglio russo di più di 60 km si muove verso Kiev, la capitale ucraina e nella notte ci sono stati nuovi bombardamenti.
Zelensky

Ieri mattina Ucraina e Russia si sono sedute al tavolo per cominciare la prima giornata di negoziati, ma nelle ore seguenti la guerra è andata avanti. Nelle ultime ore si è saputo che, secondo nuove immagini satellitari diffuse da Maxar, un enorme convoglio di oltre 60 km di veicoli militari russi avanza lungo le strade a nord-ovest di Kiev.

Convoglio russo di più di 60 km verso Kiev

La notizia della mattinata di questo sesto giorno di combattimenti, sono i 60 chilometri di convoglio che viaggiano verso la capitale: sono centinaia di carri armati, artiglieria trainata, veicoli blindati e logistici.

Nella notte ci sarebbero stati ancora bombardamenti sempre nella zona della capitale. Intanto il governo ucraino ha sospeso la necessità del visto per entrare nel Pese, questo per permettere a chiunque di entrare per schierarsi contro le truppe di Mosca.

Stando a quanto riporta la fonte locale Kyiv Independent, la città di Kherson sarebbe ormai circondata dalle truppe russe. Il canale Ukraine 24 tv ha fatto sapere: “Ci sono molti soldati russi ed equipaggiamento russo su tutti i versanti, hanno piazzato checkpoint a tutte le uscite“.

Chi scappa dall’Ucraina

Intanto continua anche la fuga dalla guerra.

Il viceministro dell’Interno polacco ha parlato di circa 350mila persone che hanno lasciato l’Ucraina per entrare nel Paese da una settimana a questa parte: “Nelle ultime 24 ore, 100mila persone hanno attraversato il confine polacco-ucraino“, ha spiegato Maciej Wasik a Polskie Radio 1. Si tratta, da inizio dell’invasione, “In totale, da giovedì, ci sono già stati 350mila rifugiati“.

Continuano anche le evacuazioni. L’ambasciata cinese ha spiegato di avere iniziato l’evacuazione dei suoi cittadini dall’Ucraina. Alcuni studenti cinesi a Kiev sono partiti ieri per raggiungere la Moldavia, ha rivelato la BBC.

Intanto il Consiglio dei Ministri ha varato all’unanimità il decreto che permetterà di inviare aiuti militari a Kiev e non solo. Per quanto riguarda l’invio di armi bisognerà attendere l’assenso di entrambe le Camere che: “consente al Ministro della difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari”.

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