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Zelensky è sfuggito a 3 attentati: fondamentali le soffiate dei servizi russi, morti diversi mercenari

A quanto pare sarebbero falliti tutti e 3 i tentativi di uccidere Zelensky: si attende di comprendere la dinamica degli eventi e le perdite da parte russa.
Zelensky è sfuggito a 3 attentati: fondamentali le soffiate dei servizi russi, morti diversi mercenari

Sono almeno 3 i tentativi di uccidere Volodymir Zelensky messi in atto, finora, dai mercenari russi del gruppo Wagner.

A quanto pare in tutte e 3 le occasioni il presidente ucraino sarebbe riuscito a sopravvivere grazie a delle soffiate giunte dai servizi federali di sicurezza russi.

Zelensky, gli attentati e le soffiate dei servizi russi

Da una settimana si parla ormai del fatto che 400 mercenari russi -ex poliziotti e militari raggruppati nel gruppo Wagner- sarebbero giunti in Ucraina con l’obbiettivo di tagliare la testa al governo: non solo dunque di uccidere Zelensky ma anche la sua famiglia e molti componenti dell’esecutivo.

È il Time ora ad informare che i tentativi di omicidio sarebbero stati 3 ma, in tutti i casi, dei membri del servizio di sicurezza russo oppositori alla guerra hanno avvisato i funzionari ucraini. I tentativi hanno portato a quanto pare il gruppo Wagner a dover subire delle perdite. Il tentativo maggiore sarebbe stato effettuato nella zona dell’aeroporto di Gostomel a Kiev, dove il gruppo Wagner avrebbe perso diversi uomini.

A contribuire ad aumentare la sicurezza del presidente ucraino a Kiev è anche il team di Anonymous, che su twitter ha scritto che non solo vacilla il sistema di mercenari e non è compatto il sistema dei servizi segreti russi (che non sarebbe più fedele a Mosca nella sua interezza) ma che anche a Mosca la situazione potrebbe precipitare: “Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin.

Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi”.

Centrale nucleare di Zaporizhzhia: la tensione con la Russia

Al momento l’attenzione di Zelensky è concentrata su quanto accaduto poche ore fa alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il Presidente ha dichiarato: “Questa notte sarebbe potuta essere la fine della storia dell’Ucraina e l’Europa (…) I tank russi sapevano contro che cosa stavano sparando, ed hanno mirato direttamente all’impianto”.

Al contempo la Russia continua a ripetere che le esplosioni alla centrale nucleare sarebbero solo un tentativo dell’Ucraina per “condurre una mostruosa provocazione”.

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