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L’esercito italiano si prepara alla guerra: diramata la circolare dello Stato maggiore che punta sul warfighting

Esercito italiano, la circolare del 9 marzo parla di reparti da alimentare "al 100%" e di preparazione finalizzata al warfighting: opinioni in disaccordo da rifondazione comunista.
L'esercito italiano si prepara alla guerra: diramata la circolare dello Stato maggiore che punta sul warfighting

L’esercito italiano si starebbe preparando per entrare in assetto di guerra: è ciò che si evince da una circolare diramata il 9 marzo scorso dallo Stato maggiore a tutti i reparti, recante le nuove disposizioni sulla gestione dei congedi, l’addestramento ed i livelli di efficienza ora richiesti.

La circolare ha sollevato diverse perplessità da parte di partiti come Rifondazione comunista-Sinistra europea, che ha biasimato la preparazione pre-bellica messa in atto dallo Stato maggiore.

Circolare, addestramento per il warfighting e congedi anticipati più selezionati

Nella circolare sono molti i punti toccati, ma tutti vertono verso un’unica direzione: raggiungere il massimo di preparazione ed efficienza nel caso all’esercito italiano venisse chiesto di andare in guerra.

In primis, viene chiesto di valutare i congedi anticipati per avere in ogni momento dei reparti “alimentati al 100%” in quanto “in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”. Per quanto riguarda mezzi e strumenti, viene chiesto di “provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”.

Non manca un cenno al “warfighting”, laddove viene spiegato che l’orientamento deve puntare a ciò nell’addestramento. La circolare è firmata dal generale di brigata Bruno Pisciotta.

Sebbene lo Stato maggiore abbia spiegato che si tratta di un documento di routine, non nega che questo sia influenzato dalla situazione attuale e dalle “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”.

Rifondazione comunista: “Il nostro esercito si prepara a combattere”

Rifondazione comunista ha già espresso disaccordo per la circolare: “Gravissima la circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito datata 9 marzo.

Il nostro esercito si prepara a combattere. È la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. Cittadini/e sono tenuti all’oscuro di come il governo ci stia sciaguratamente trascinando in una guerra i cui sviluppi, se si continua su questa strada, saranno devastanti.” ribattono Gregorio Piccin, responsabile pace del partito, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale. È stato proprio il partito di Rifondazione comunista-Sinistra europea a diffondere il testo della circolare.

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