Animal Equality

Foie gras, inchiesta svela le terribili torture negli allevamenti: il Parlamento Europeo si era espresso a favore

Nuova inchiesta che vede al centro gli allevamenti per il foie gras. Sono state documentate numerose violenze e maltrattamenti, nonostante l'opinione espressa dal Parlamento Europeo in materia.
Foie gras, inchiesta svela le terribili torture negli allevamenti: il Parlamento Europeo si era espresso a favore

Una nuova inchiesta sul foie gras affronta le tesi dei sostenitori di questa pratica crudele, svelando una realtà di maltrattamenti e violazioni del benessere animale. Ecco cosa si nasconde dietro la produzione di questo alimento.

Foie gras, l’inchiesta che svela le crudeltà negli allevamenti

L’inchiesta sul foie gras è stata condotta dall’associazione francese L214 e si è concentrata sulla realtà degli allevamenti nel Sud-Est della Francia, dove la produzione di questo alimento viene riconosciuta attraverso il marchio IGP. In questi allevamenti, l’associazione ha documentato la presenza di 1.900 anatre ammassate all’interno di gabbie, così piccole da impedire l’apertura delle ali e formate da un rete metallica che provoca lesioni e ferite alle loro zampe.

L’associazione ha inoltre potuto osservare come gli animali siano alimentati con la forza attraverso una pompa pneumatica. Questo tipo di alimentazione è così violento da causare diarrea, asma e un aumento della mortalità. Questa indagine si ricollega al voto del Parlamento Europeo, che il 16 febbraio ha confermato il proprio sostegno all’industria del foie gras, e mostra una realtà ben lontana dalla compatibilità con il benessere animale.

Il voto del Parlamento Europeo a sostegno della crudele pratica del foie gras

L’inchiesta di L214 ha anche evidenziato il rischio che questi allevamenti possano trasformarsi in potenziai focolai per l’influenza aviaria, accogliendo le perplessità espresse dai sindacati agricoli francesi per i numerosi spostamenti a cui sono sottoposte le anatre prima di essere stipate nelle gabbie. Animal Equality, impegnata nella tutela del benessere e dei diritti degli animali, ha preso visione delle immagini diffuse da L214 e ha sottolineato la gravità del voto espresso dal Parlamento Europeo. La relazione votata dal Parlamento Europeo afferma infatti che “la produzione di foie gras, si basa su procedure di allevamento che rispettano i criteri di benessere degli animali, (..) dove l’ingrasso (…) rispetta i parametri biologici dell’animale”.

Il sostegno all’industria del foie gras è stato dato anche da alcuni europarlamentari italiani, nonostante l’Italia rientri tra i 22 Paesi membri in cui la produzione di questo alimento è vietata. In particolare, hanno votato a favore i deputati di Forza Italia, mentre si sono astenuti Lega e Fratelli d’Italia.

Azione, Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle hanno invece espresso un voto contrario.

Secondo quanto riportato da Euractiv, il presidente di Euro Foie Gras Christophe Barrailh ha dichiarato che il settore coinvolto nella produzione di questo alimento “soddisfa tutti i requisiti dell’UE in materia di benessere degli animali”, ottimizzando le condizioni di allevamento delle anatre e delle oche. Secondo Barrailh, si tratta di un settore circondato da “idee sbagliate e pregiudizi alimentati da stereotipi errati”. A queste dichiarazioni, le associazioni animaliste contrappongono le violenze e le atrocità documentate in numerosi allevamenti.

L’auspicio di Animal Equality è proseguire nella direzione di una migliore definizione del benessere animale a livello europeo e di un reale cambiamento delle condizioni degli animali tenuti negli allevamenti.

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