Politica

Russia e Cina allo scoperto sull’idea di un nuovo ordine mondiale: Mosca e Pechino verso “cooperazione senza limiti”

Russia e Cina concorrono a creare "un ordine mondiale multipolare, giusto". Lo dichiara il Cremlino a margine dell'incontro tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e l'omologo cinese Wang Yi.
Russia e Cina allo scoperto sull'idea di un nuovo ordine mondiale: Mosca e Pechino verso "cooperazione senza limiti"

Nel tessuto degli sforzi diplomatici internazionali per far rientrare la crisi tra la Russia e l’Ucraina, la Cina ha sempre mantenuto una posizione enigmatica, stretta al bivio che avrebbe imposto una scelta nitida tra Mosca e l’Occidente. Le ultime notizie in arrivo da Pechino sembrano spazzare via uno strato di incertezze sulla posizione asiatica rispetto alle aspettative di Vladimir Putin: sì a una “cooperazione senza limiti” sull’idea di un “nuovo ordine mondiale”. Questa la sintesi esposta dalle due potenze durante un vertice tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi.

Russia e Cina insieme per un nuovo “ordine mondiale multipolare”: le parole di Lavrov sugli obiettivi del Cremlino

A un mese dalla prima mossa offensiva di vasta scala della Russia in territorio ucraino, la Cina rompe il suo proverbiale silenzio e rende noti i termini di quella che sarebbe una intesa sempre più profonda e di lungo periodo con Mosca per “raggiungere un ordine mondiale giusto e multipolare“, un nuovo assetto rispetto a quello attuale (contro cui Vladimir Putin combatterebbe, usando come “tappeto” l’Ucraina).

A fotografare la comunione di intenti delle due potenze è Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo intervenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, Cina orientale, per un incontro con l’omologo cinese Wang Yi.

Parole riportate dall’emittente Cgtn che si imprimono sulle cronache finendo per avere un’eco globale anche su quale sarà l’evoluzione geopolitica a margine del conflitto con Kiev. Sullo sfondo, i presunti propositi espansionistici di entrambi i Paesi (con gli occhi del Dragone su Taiwan) e il nemico numero uno di Mosca dai tempi della Guerra Fredda: gli Stati Uniti. E con essi Joe Biden.

L’asse sino-russo per una “cooperazione senza limiti

Nel corso del vertice odierno, Sergei Lavrov e il suo omologo Wang Yi avrebbero concordato un rafforzato coordinamento in materia di politica estera, partendo dall’idea di ampliare i “contatti bilaterali e multilaterali“.

Questa la posizione espressa da Lavrov e riportata oggi da Interfax.

La Cina avrebbe quindi deciso da che parte stare manifestando la volontà di parlare al mondo insieme alla Russia con “una sola voce negli affari globali“. In quest’ottica, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, avrebbe inoltre precisato l’avvio di una cooperazione sino-russa che “non ha limiti“.

Ci sforziamo per la pace senza limiti, salvaguardando la sicurezza senza limiti e opponendoci all’egemonia senza limiti“, ha aggiunto ancora Wang parlando di necessità di esercitare un “vero multilateralismo“.

Potrebbe interessarti