Cronaca dal Mondo

Shanghai torna in lockdown, esplode numero di contagi: è il blocco più grande dopo quello a Wuhan nel 2020

Shanghai, polo finanziario numero uno in Cina, ha previsto un lockdown strutturato diviso in due fasi: i numeri dei contagi Covid stanno salendo e si vuole procedere con test di massa.
Shanghai torna in lockdown, esplode numero di contagi: è il blocco più grande dopo quello a Wuhan nel 2020

Shanghai torna in lockdown: un vertiginoso aumenti di casi di Covid-19 ha portato le autorità a propendere per un lockdown serrato e prolungato ed a test di massa che permettano di avere un quadro il più possibile preciso nel conteggio dei positivi.

Shanghai, i numeri del contagio: asintomatici raddoppiati da un giorno all’altro

Shanghai è divisa a metà: a fare da divisorio è il fiume Huangpu, che divide in due la città: nelle due parti il lockdown comincia in giorni diversi, tra oggi e il 1 aprile, e le diverse aree della città verranno testate tra il 1 e il 5 aprile. Non saranno attivi i mezzi pubblici e non potranno circolare veicoli non strettamente autorizzati.

Si tratta di una misura eccezionale per la città di Shanghai che, finora, aveva fatto delle chiusure limitate ad alcune zone e non relative a tutta la città.

Nella giornata di domenica i test avevano rilevato 50 casi in più, legati alla variante Omicron, e 3450 casi di asintomatici in più da sabato (quando gli asintomatici erano 2.631).

Il governo della città sta comunicando le varie informazioni sul lockdown tramite WeChat.

Wall Street cinese, la macchina finanziaria non si ferma: dirigenti e dipendenti dormono in ufficio

Shanghai è un grande polo finanziario ed è la residenza di 26 milioni di abitanti: in questi giorni, una delle città più frenetiche e dinamiche del globo si sta trasformando in città fantasma.

Nei supermercati si vedono lunghissime file per fare rifornimenti, le strade sono piene di agenti che controllano la situazione e si assicurano che la popolazione segua le regole. Le perdite finanziarie, per il polmone economico della Cina, potrebbero portare a una catastrofe: per questo motivo moltissimi dipendenti dell’ecosistema finanziario della città starebbero decidendo di accamparsi negli edifici della Wall Street cinese, il distretto di Lujiazui, affinché i meccanismi continuino a essere oliati.

Lo riporta Reuters, che racconta di come moltissime aziende e società d’investimento abbiano già comunicato che i dirigenti avrebbero deciso di pernottare in ufficio per non bloccare la macchina operativa: tra queste anche la Amundi BOC Wealth Management, BNP Paribas, HFT Investment Management. Chi non pernotta in ufficio lavora da casa, gestendo le operazioni in un ambito accordato di sicurezza.

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