Economia

Riforma del fisco, oggi la discussione del Governo: cosa cambia per partite Iva, aliquote Irpef e catasto

Il Governo discuterà oggi sugli emendamenti alla riforma del fisco. Tra gli interventi e le novità che potrebbero essere introdotti, flat tax per partite Iva, riforma del catasto e delle aliquote Irpef.
Riforma del fisco, oggi la discussione del Governo: cosa cambia per partite Iva, aliquote Irpef e catasto

Oggi la Commissione Finanze della Camera sarà chiamata a decidere sugli emendamenti alla riforma del fisco. Ecco quali sono i principali punti che saranno affrontati e quali novità potrebbero essere introdotte nei prossimi mesi.

Riforma del fisco, oggi la discussione: cosa potrebbe cambiare per autonomi e partite Iva

La maggioranza si riunirà oggi pomeriggio per discutere la riforma del fisco, mentre questa sera alle 20 è atteso l’esame degli emendamenti da parte della Commissione Finanze alla Camera. Le questioni da valutare sono numerose, tra cui la flat tax per le partite Iva che superano la soglia dei 65.000€.

La riforma del fisco dovrebbe prevedere uno “scivolo” di 2 anni destinato agli autonomi che rientrano in questa casistica, che potranno quindi scegliere tra un regime transitorio oppure il passaggio diretto all’Irpef. In più, una parte di questa flat tax dovrebbe essere destinata ai Comuni e alle Regioni di residenza dei lavoratori autonomi. Autonomi e imprenditori, infine, dovrebbero essere interessati anche da una ridistribuzione del carico fiscale, che ha l’obiettivo di distribuire a livello mensile e i saldi e gli acconti. La riforma dovrebbe anche prevedere una riduzione della ritenuta d’acconto.

Il superamento dell’Irap nella riforma del fisco: cosa prevede

La riforma del fisco prevede il superamento dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, che è già stata eliminata dalla Legge di Bilancio per le persone fisiche con partita Iva. Ora, gli emendamenti su cui dovrà confrontarsi il Governo dovrebbero dare priorità alle “società di persone, gli studi associati e le società di professionisti” e disporre che sia lo Stato a risanare il mancato gettito delle Regioni, in particolare di quelle che al momento applicano un’aliquota Irap maggiore di quelle minime.

La riforma del fisco esplicita anche come “non deve derivare un incremento della pressione tributaria rispetto a quella derivante dall’applicazione della legislazione vigente”, dunque non deve verificarsi un aumento delle tasse.

Cashback e aliquote Irpef, quali sono le novità che potrebbero arrivare nei prossimi mesi

Con la riforma del fisco dovrebbe tornare anche il cashback, sebbene in una forma diversa rispetto a quella iniziale. Dovrebbe trattarsi di un rimborso erogato con tempistiche più brevi rispetto a quelle del 730 e tramite piattaforme telematiche, come per esempio l’app IO. Tra le spese tracciabili che avranno la priorità si valuta l’inserimento di quelle socio-sanitarie.

 

Dovrebbe essere prevista anche un’ulteriore riforma delle aliquote Irpef, già portate da 5 a 4 dalla Legge di Bilancio. In particolare, si ragiona sulla riduzione delle aliquote medie effettive e marginali. Dovrebbero inoltre essere riordinate le detrazioni e le deduzioni. Con queste novità, è possibile che emergano risorse extra che saranno destinate ai contribuenti Irpef con un reddito medio-basso.

Iva, accise e riforma del catasto: quali sono i prossimi step del Governo verso l’approvazione

Anche l’Iva e le accise potrebbero essere protagoniste della riforma del fisco, con emendamenti che prevedono l’adeguamento delle aliquote in modo da considerare l’impatto ambientale dei diversi prodotti su cui sono applicate.

In questo modo si intende dare un contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi definiti dall’European Green Deal.

La riforma che sarà discussa a partire da oggi potrebbe prevedere anche una razionalizzazione delle sanzioni amministrative, così che siano proporzionali alla “gravità delle violazioni commesse”. Infine, tra i temi più caldi da affrontare c’è anche la riforma del catasto, rappresentato dall’articolo 6 della riforma del fisco, che dovrebbe tradursi in una modifica del sistema di rilevazione catastale degli immobili.

In questo modo si intende classificare correttamente immobili e terreni non regolari oppure invisibili al fisco. Dopo la discussione odierna sugli emendamenti, la riforma del fisco dovrebbe infine essere discussa in Aula il 19 aprile e, dopo l’eventuale approvazione del Senato, dovrà essere concretizzata entro 18 mesi con appositi Decreti Legge.

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