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Chernobyl, i soldati russi toccavano materiale radioattivo a mani nude: secondo Kiev, resta loro un anno di vita

i soldati russi che hanno occupato Chernobyl non avrebbero usato le precauzioni necessarie a proteggersi ed avrebbero maneggiato oggetti altamente radioattivi a mani nude.
Chernobyl, i soldati russi toccavano materiale radioattivo a mani nude: secondo Kiev, resta loro un anno di vita

L’occupazione di diverse aree all’interno ed intorno alla centrale di Chernobyl potrebbe essere stata ai soldati russi più di quanto loro stessi potrebbero immaginare.

Diversi media americani hanno riportato le testimonianze di addetti ai lavori e soldati ucraini che spiegano come i soldati dell’esercito russo, a Chernobyl, avrebbero maneggiato superfici e terreno altissimamente radioattivo ed ora potrebbero subire gravissime conseguenze per non averlo fatto con prudenza e usando le necessarie precauzioni.

Foresta rossa, scavate trincee a mani nude dai soldati russi

Alcuni soldati russi potrebbero non avere davanti più di un anno di vita: lo avrebbe dichiarato il ministro dell’energia ucraina German Galushchenko, commentando il fatto che i soldati russi sarebbero andati nella Foresta Rossa, la zona più radioattiva dell’intero pianeta, ed avrebbero scavato il terreno creando delle trincee senza alcuna protezione.

I soldati avrebbero poi occupato diverse aree interne della centrale, dove ora il livello di radioattività sarebbe più alto del normale. La Cnn ha potuto avere accesso in via esclusiva alla centrale ed ha raccolto la testimonianza del soldato Ihor Ugolkov: “Sono andati ovunque, hanno anche portato della polvere radioattiva sui loro corpi”.

Radiazioni altissime su un contenitore per il pranzo, saccheggiamenti nella centrale

Varie zone della centrale sono state saccheggiate ed i russi hanno toccato e spostato oggetti, beni ed effetti personali degli ucraini presenti. La Cnn ha anche segnalato che su un contenitore per il pranzo trovato nella foresta, usato sicuramente dai russi, è stato rilevato un livello di radiazioni pari ad oltre 50 volte il livello naturale più alto.

Emerge anche un’altra testimonianza, raccolta dal New York Times: un ingegnere capo della centrale, Valeriy Simonyonov, ha spiegato che un soldato avrebbe toccato e prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 all’interno di un deposito di rifiuti nucleari: un comportamento pericolosissimo e che, probabilmente, avrà delle conseguenze sulle condizioni fisiche dell’uomo, anche se non è possibile capire come stia ora il soldato.

 

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