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Silvio Muccino, compie 40 anni: il suo esordio, la carriera da regista e i rapporti con il fratello Gabriele

Oggi Silvio Muccino spegne 40 candeline. La vita dell'attore, scrittore e regista dal suo esordio cinematografico fino ai rapporti tormentati con il fratello Gabriele Muccino.
Silvio Muccino, compie 40 anni: il suo esordio, la carriera da regista e i rapporti con il fratello Gabriele

Silvio Muccino oggi spegne 40 candeline. Nato a Roma il 14 aprile 1982 è regista, attore, scrittore e volto noto dei giovani degli anni Novanta. Conosciamo meglio il suo esordio e i rapporti con il fratello Gabriele Muccino.

Silvio Muccino, il debutto in Come te nessuno mai

Era il 1999 quando Silvio Muccino 16enne, diretto dal fratello Gabriele, faceva il suo esordio nel mondo del cinema interpretando il protagonista Silvio Ristuccia nel film Come te nessuno mai. Lui era un liceale di Roma innamorato di Valentina, ma che poi per varie vicissitudini si dirigeva verso Claudia. La pellicola, inoltre, mostra le occupazioni giovanili degli anni Novanta, specchio di quelle generate nel 68.

In seguito ha lavorato con registi importati come Dario Argento e Paolo Genovese. Alla fine è passato lui stesso dietro alla macchina da presa, diventando un importante regista a sua volta.

Silvio Muccino e Gabriele Muccino: i rapporti tra i due fratelli

Silvio Muccino ha un fratello altrettanto famoso, Gabriele, che come già detto l’ha diretto nel suo film di esordio. I due però, ormai da alcuni anni, sembrano avere interrotto i loro rapporti.

Era il 3 aprile 2016, infatti, quando Silvio Muccino durante un’ospitata a L’Arena da Massimo Giletti, parlava di suo fratello Gabriele e lo accusava di aver aggredito la moglie Elena Majoni.

In tale occasione Silvio Muccino ha dichiarato: “Sua moglie spesso mi raccontava che lui veniva alle mani ed era violento e aggressivo. Ci sono stati ripetuti episodi di violenza domestica”. Poi aveva continuato: “Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele, lui era nervoso e andò in camera da Elena.

Quando mi avvicinai alla porta la vidi uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte”.

Intervistato da Il Corriere della Sera, Gabriele Muccino, invece, lo scorso anno ha dichiarato: “Non lo vedo (Silvio Muccino, ndr) dal 2007, dopo questo tempo si elabora una sorta di lutto, non ha voluto incontrare me, in nessuna occasione, i miei figli, i miei genitori, mia sorella, ma anche Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, ha fatto terra bruciata intorno a sé da tutti quelli che lo hanno amato”.

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